
ASC / aboutL’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori, attiva da 40 anni, aderisce alle analoghe associazioni europee di settore.
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Invito a riflettere sulla manifestazione indetta da AIARSE e altre 3 associazioni
In questo momento di grandi incertezze (mancanza di occupazione per le nostre categorie, futuro incerto, svalutazione delle nostre professionalità, etc.) vorrei condividere i miei pensieri e quelli di ASC, l'Associazione italiana scenografi costumisti e arredatori che rappresento.
Stiamo attraversando un momento davvero buio per il nostro cinema e siamo certi che tutti i direttivi e le segreterie delle altre associazioni stiano ricevendo mail e messaggi preoccupati dei propri associati; l’urgenza di un confronto che sappia in qualche modo rassicurare sul futuro è di certo comune a tutti e tutte noi.
Le preoccupazioni condivise rendono ancora più necessario affrontare insieme la situazione e unire le forze e le energie per trovare soluzioni: dividerci e andare alla spicciolata sarebbe controproducente per tutti.
È da diversi giorni che riceviamo tantissime e-mail e innumerevoli messaggi dai nostri associati per conoscere la posizione che l'ASC vuole prendere rispetto alla manifestazione indetta da AIARSE, APAI, AITS e AGI spettacolo, manifestazione che per ora non ha coinvolto le nostre OOSS.
C'è purtroppo un gran silenzio da parte di tutte le nostre associazioni di categoria (aderenti Fidac e non) che - a parte Antepac che ha condiviso con i suoi soci la decisione di non aderire - ancora non hanno preso nessuna posizione ufficiale.
Sabato 18 maggio, con alcuni rappresentanti dell'ASC, abbiamo partecipato sia alla videochiamata indetta da Aiarse, sia alla riunione informale avvenuta sabato sera al Pigneto, in cui si è discusso dell’organizzazione di una manifestazione.
Siamo grati ad Aiarse che si sia fatta carico di unire il malcontento generale creando una chat su Telegram alla quale si sono iscritti con grande partecipazione tantissimi lavoratori, nella quale ognuno può esporre la sua opinione, dare dei consigli su come procedere. Sulla medesima chat è in discussione la proposta di una manifestazione.
Come espresso dall'associazione stessa, si tratta di una manifestazione nata "di pancia", nata istintivamente e capace di raccogliere molti consensi.
Siamo tutti arrabbiati, abbiamo tutti una grande voglia di scendere in piazza per dimostrare il nostro disagio e la nostra estrema difficoltà nei confronti della lentezza dei decreti attuativi che potrebbero invece migliorare le nostre condizioni di lavoro e la ripresa - finalmente - delle produzioni (siano essi riguardo il Tax credit, il rinnovo del CCNL etc.).
Tuttavia, noi di ASC pensiamo che in questo momento sia inaccettabile l'esclusione delle nostre organizzazioni sindacali a una manifestazione che invece, ben organizzata e mirata a dimostrare le nostre posizioni su alcuni punti chiave importanti da risolvere (non solo la difesa dei produttori, così come annunciato nella chat) potrebbe avere un’enorme risonanza nazionale e mostrare a tutti l'unione e la forza dei lavoratori del Cinema e dell'Audiovisivo.
È un momento delicato, in cui dare segno di mancanza di unità sarebbe il messaggio più sbagliato sia alla luce della chiusura del nuovo CCNL in corso (che speriamo avvenga il prima possibile) sia nei confronti delle nostre istituzioni.
Poiché la data della manifestazione non è stata ancora annunciata, vorremmo invitare l'Aiarse, le nostre OOSS e i rappresentanti delle nostre associazioni a un confronto per cercare un accordo che giovi a tutti i lavoratori del settore, organizzando una mobilitazione nazionale con cognizione di causa.
Un incontro che non sia solo “di pancia" ma sia invece soprattutto "di testa", che abbia lo scopo ultimo di mantenerci uniti così da affrontare con forza questo momento di crisi.
Grazie
Carlo Poggioli e il direttivo ASC
