REPORT DEL PANEL ASC CON L' ACADEMY ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

 

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CARI SOCI, 
UN PICCOLO REPORT SUL MERAVIGLIOSO  INCONTRO DEI NOSTRI SOCI COSTUMISTI CON DEBORAH LANDIS, RAPPRESENTANTE DELL’ACADEMY, CHE HA RISCOSSO UN ENORME SUCCESSO DI PUBBLICO.

Sala piena, al MAXXI il 24 ottobre, per il panel Costume Design… Italian Style, organizzato dall’Academy of Motion Picture, Arts and Sciences e la Festa del Cinema di Roma in collaborazione con ASC, Istituto Luce Cinecittà e il supporto di Swarovski.

A moderare l’incontro Deborah Nadoolman Landis, celeberrima costumista che oltre a dirigere il David C. Copley Center for Costume Design della UCLA è membro dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences, Costume Branch.

Con lei sul palco, i nostri soci costumisti Gabriella Pescucci e Carlo Poggioli (membri dell’Academy), Eva CoenStefano de Nardis Daniela Ciancio (Member, Academy of Motion Picture Arts and Sciences).

Tanti i giovani presenti, affascinati dai racconti della mitica costumista (è a lei che si deve il fedora e il gilet indossati dall’Indiana Jones interpretato da Harrison Ford e la giacca di pelle rossa usata da Michael Jackson in Thriller) e dagli interventi dei nostri soci ASC, che hanno condiviso con il pubblico non solo ricordi e aneddoti sul set, ma hanno raccontato le difficoltà che si incontrano durante la preparazione di un film e la passione condivisa da tutti per il cinema e il lavoro d’equipe che permette di mettere in scena la visione del regista.

Il panel capitolino si iscrive in un programma itinerante organizzato dalla Academy che ha toccato anche la Francia e la Spagna e andrà nei prossimi anni a Berlino e a Mosca: «In ogni luogo parliamo la lingua del posto, ma noi costumisti parliamo la stessa lingua perché siamo una grande comunità», ha spiegato la Landis, che ha poi aggiunto: «Facciamo un lavoro molto diverso da quello degli stilisti, perché non disegniamo moda. Non ci limitiamo a fornire degli abiti con cui vestire gli attori, ma cerchiamo l’anima dei personaggi e aiutiamo gli attori a trovarla».

La mattinata è trascorsa tra le domande e risposte dei 6 costumisti, da qual è il costume migliore («quello che si sa fondere con tutto il resto», ha risposto Stefano de Nardis) all’importanza di essere dentro la scenografia e la regia e organici al resto del film da parte del costumista, come ha sottolineato Eva Coen; Gabriella Pescucci ha evidenziato quanto sia fondamentale e quanto sia esaltante il lavoro di equipe, mentre Carlo Poggioli ha raccontato la soddisfazione di vincere le sfide, a volte al limite, che un film o un regista pongono alla creatività del costumista.

In chiusura, Deborah Landis ha voluto fare una raccomandazione ai molti studenti tra il pubblico: «Per fare questo mestiere ci vuole enorme passione e dedizione; ed è meglio iniziare a lavorare nei magazzini ed essere dei buoni assistenti a costumisti eccellenti per acquistare competenze e abilità nell’ombra prima di diventare costumista». 

A seguire un delizioso aperitivo offerto dall’organizzazione, durante il quale sono continuati scambi di opinioni fra tutti i presenti sul tema del panel e su nuove proposte di collaborazione fra l’Academy e la nostra Associazione.

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