GIANINI E LUZZATI Cinema di animazione

 

giannini luzzati slide

 

GIANINI E LUZZATI

CINEMA DI ANIMAZIONE

16 novembre /

8 dicembre 2019

SCUDERIE ALDOBRANDINI - FRASCATI

orario di apertura:

martedi-venerdi 10.00/18.00 | sabato e domenica 10.30/19.00

 

gianini luzzati

a cura di Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri, Carla Rezza Gianini

Durante il periodo della mostra verranno proiettati i film di animazione alle Scuderie Aldobrandini piazza G.Marconi 6 Frascati.


omaggio a rossini

"Omaggio a Rossini" domenica 24 novembre alle 17.00


tutti i pulcinella

"Tutti i Pulcinella" domenica 1 dicembre ore 17.00


 

il flauto magico

"Il Flauto Magico" venerdì 6 dicembre ore 17.00


Lele Luzzati e Giulio Gianini: due maestri del cinema d’animazione italiano

Due amici, due compagni di viaggio uniti dalla passione per il cinema. Emanuele Luzzati e Giulio Gianini si sono conosciuti per gioco verso la metà degli anni ’50 davanti ad un teatrino di burattini e da lì hanno intrapreso un viaggio che lì ha portati, per ben due volte, fino alla cerimonia degli Oscar, consacrandoli definitivamente come due personalità decisive per l’affermazione del cinema d’animazione italiano nel mondo.

Una grande esposizione dal titolo Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione, che comprende circa trenta ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati (e mossi registicamente) da Gianini. Una magnifica selezione con bozzetti relativi a La Gazza Ladra, Pulcinella, Papageno e Papagena, Ali Babà e tanti altri messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica, con i più interessanti film di animazione ideati e prodotti dai due grandi artisti. L’esposizione e la rassegna sono state volute e prodotte dalla A.S.C. (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti, Arredatori) nelle persone dei suoi curatori Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri e Carla Rezza Gianini.

Luzzati, genovese della buona borghesia ebraica, si diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna dove nel frattempo era stato costretto a rifugiarsi a causa delle leggi razziali introdotte dal fascismo. Insieme ad altri “esuli” rientra in Italia nel 1945, all’indomani della liberazione e inizia la sua attività di scenografo e costumista in teatro. È nella seconda metà degli anni ’50 che incontra, grazie ad amici in comune, Giulio Gianini, scenografo romano diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, già attivo nel mondo del cinema come direttore della fotografia, soprattutto quella a colori (fu uno dei pionieri della nuova tecnica). Il teatrino di burattini che Gianini possedeva e con il quale si dilettava in spettacoli ad uso di parenti e amici, fornì l’occasione di una prima collaborazione tra i due. Gianini chiese allo scenografo di dipingere un boccascena per quel prezioso giocattolo, Luzzati che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte.

Nel tempo Luzzati e Gianini si sono affermati come la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano. Accomunati dalle medesime passioni, la loro genialità si è messa al servizio di un fortunato sodalizio che ha generato una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, due delle quali hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Cortometraggio d’Animazione: La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974).

Grazie alla tecnica del découpage, il cinema di Luzzati e Gianini ha inglobato tutta la cultura del teatro: i personaggi, sebbene siano solamente pezzetti di carta che si spostano sui fondali, sembrano uscire da questi stessi scenari per diventare colore in movimento. Una poesia animata che, tramite l'utilizzo di tinte accese e luminose e il gioco di sfumature, ha creato una profusione di colori sgargianti che rendono vivi i protagonisti, quasi come se tendessero le loro mani verso gli spettatori.

Insieme, Luzzati e Gianini hanno realizzato alcuni dei capolavori della storia del cinema d'animazione italiano che li hanno resi due degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Grazie alla rassegna che accompagnerà la mostra per tutto il mese di ottobre sarà possibile apprezzare parte di questo immenso lavoro e scoprire dei gioielli di rara bellezza come i tre film ispirati alla musica di Gioacchino Rossini La gazza ladra del 1964, L’italiana in Algeri del 1968, Pulcinella del 1973 o l’opera Il flauto magico del 1978, basato sull'omonimo singspiel del 1791 musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. E poi ancora Pulcinella e il pesce magico, L’uccello di fuoco, I Paladini di Francia, La casa dei suoni fino ad arrivare a Jerusalem, opera carica di colori e fantasia, commissionata dal sindaco della città israeliana, che in 14’ racconta tremila anni di storia della città, tra battaglie, lotte e spera