In ricordo di Antonello Falqui

 

Vogliamo ricordare Antonello Falqui, il più grande regista di spettacolo della tv italiana che ha firmato programmi dagli anni sessanta agli ottanta.

Ci teneva all’eleganza: a confezionare prodotti di livello che, anche se di semplice intrattenimento, potessero diffondere stile e buon gusto nelle case degli italiani La regia, le luci, le scenografie i costumi, tutto calibrato e studiato, senza inutili sfarzi o elementi esagerati.

Con lui si provava e si riprovava, come un grande spettacolo teatrale. Nulla era dato all’improvvisazione.

 

studiouno

Milleluci, Rai

 

Le Kessler, il Quartetto Cetra, il quasi debutto di Mina giovanissima, le grandi coreografie per le sigle, gli ampi movimenti delle camere.

Col produttore Guido Sacerdote, si recavano negli Stati Uniti a trovare talenti e modi per fare il varietà in Italia.

 

milleluci

Studio Uno, Rai

 

Tra i numerosi lavori:

Arrivi e partenze (1954), Un altro varietà (1986), Canzonissima (1958-59, 1969-70),  Giardino d’inverno (1961), Studio Uno, Biblioteca di Studio Uno, Teatro 10 (1964), Mille luci (1974).

 

Un linguaggio televisivo elegante, una regia ben studiata, le inquadrature efficaci, gli spazi ad esaltarei protagonisti delle scene.

E poi i  balletti, le gag, i costumi, senza avere timore a mostrare gli strumenti di quel mondo sfavillante : telecamere, microfoni, telai, giraffe, luci.

Il nostro varietà televisivo, con Falqui, ha raggiunto l'apice.