
Cari Soci e cari Sponsor,
si è conclusa con successo la manifestazione VideoCittà che ha visto l’ASC protagonista di 6 Masterclasses all’Ex-Dogana.
Il programma delle Masterclasses tenute da Soci ASC e da ospiti appartenenti a varie categorie dello spettacolo (attori, registi, truccatori, parrucchieri, stuntmen, supervisori effetti speciali e storyboard artists) ha dato la possibilità al vasto pubblico intervenuto, di entrare nel vivo della preparazione di un set sia dal punto di vista della Scenografia che del Costume che degli altri reparti sopracitati.
Questo è quanto è accaduto durante l’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente dell’Anica Francesco Rutelli in collaborazione con la nostra Associazione:
La nostra socia costumista e Premio Oscar Gabriella Pescucci con il nostro Presidente Carlo Poggioli e insieme al presidente della sartoria Tirelli, Sig. Dino Trappetti hanno mostrato come si arriva a definire il total look di un personaggio ambientato in una determinata epoca storica grazie a trucco e vestizione “a scena aperta”, il tutto con il supporto dall’hair stylist Aldo Signoretti e dal truccatore Maurizio Silvi .
Attraverso la testimonianza dell’attrice Sabina Guzzanti, la costumista Grazia Colombini, con la collaborazione di Aldo Signoretti e Maurizio Silvi, ha mostrato la trasformazione di un personaggio attraverso un arco temporale.
Il folto gruppo costituito da Giovanni Licheri, Alida Cappellini e Lucia Nigri con l’intervento di Renzo Arbore, Marisa Laurito e Graziella Pera ha invece illustrato attraverso la visione di bozzetti, maquette e foto di scena, la nascita di un’idea per una scenografia televisiva e dei relativi costumi.
Numerosa è stata l’affluenza del pubblico per ascoltare dalle voci dei Premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo che hanno raccontato il loro sodalizio attraverso varie fasi della loro lunga e fortunata carriera tra l’Italia e gli Stati Uniti, di come nasce una scenografia e di come l’intervento del set decorator sia prezioso per arricchire una scena.
Movimentata da sparatorie e azioni di scena è stata l’interessante Masterclass condotta dalla costumista Eva Coen e coadiuvata da Giovanni Licheri e Alida Cappellini. L’evento, che ha visto come ospiti Neri Parenti, Massimo Ghini, con gli stunts Clemente Ukmar e Giampiero Comanducci, ha illustrato varie tecniche per la simulazione di cadute e azioni di conflitto.
Il regista ed Scenografo Cosimo Gomez e la costumista Anna Lombardi hanno invece illustrato come hanno reso possibile simulare disabilità fisiche sugli attori attraverso l’uso di tecnologie digitali, dei costumi di scena, degli effetti speciali. Insieme a loro le testimonianze del tecnico di effetti speciali Maurizio Corridori e lo storyboard artist Marco Valerio Gallo.
Tutte le Masterclasses si sono avvalse di numerosi ed interessanti contributi video e cogliamo l’occasione per ringraziare i montatori Paolo Turla e Valeria Bono.
Un ringraziamento particolare va anche al Direttore Artistico dell’Accademia David di Donatello Piera De Tassis e al giovane Mario Vai che hanno moderato gli incontri.
Preziosissimo è stato il contributo di Tiziana Amicuzi, Pasquale Ricciardi, Giancarlo Budace dei numerosi Soci Junior (Maddalena Zoli, Alice Catania, Giovanna Marino, Giuseppe Cannatà, Ivo Petri, David Natale) e della impagabile coordinatrice Francesca Giagnoli.
All’anno prossimo!
I NOSTRI SPONSOR

Un ringraziamento speciale va a tutti i nostri Soci Sostenitori della rivista Scenografia&Costume, grazie ai quali possiamo sostenere le spese della rivista e degli eventi.

Grazie a tutti
IL PRESIDENTE - IL DIRETTIVO ASC
Carlo Poggioli

Carissimi Soci,
siete tutti invitati a partecipare allo svolgimento delle sei Masterclasses all’Ex-Dogana (viale dello scalo San Lorenzo 10, 00185 Roma) organizzate dalla ASC nell’ambito della grande manifestazione VIDEOCITTÀ.
Questa iniziativa, alla sua prima edizione, darà spazio a tutte le molteplici espressioni dell’audiovisivo, attraverso un articolato programma di eventi, mostre e proiezioni durante tutta la durata del Festival del Cinema di Roma.
L’ASC sarà presente nella sezione VIDEOFACTORY- I MESTIERI DEL CINEMA , che si svolgerà all’ex Dogana di San Lorenzo, per raccontare in modo teorico e pratico cosa succede dietro le quinte e come si costruiscono sets e personaggi attraverso i nostri mestieri.
L’attenzione e lo spazio a noi dedicati sono un segnale positivo dell’incessante collaborazione con le Istituzioni volte a restituire alle nostre professionalità un ruolo importante come creatori di immagini e di Cultura.
Le Masterclasses saranno un’occasione di scambio e di incontro fra di noi, con varie personalità dello spettacolo e con il pubblico e vogliamo approfittarne per farle diventare un evento che conferma la nostra crescita come Associazione.
L’organizzazione di questa manifestazione è stata anche stavolta un’avventura impegnativa per i Soci Senior e Junior che vi hanno partecipato anche sovrapponendo questa attività ai propri impegni lavorativi.
A chi non ha potuto dedicare tempo per dare una mano volgiamo l’appello di sostenere i nostri sforzi partecipando agli incontri nei prossimi week-end all’Ex-Dogana.
Allegato troverete il programma della manifestazione.
Vi aspettiamo !!!
Il Presidente e il Direttivo
Carlo Poggioli








Il Premio Oscar Gabriella Pescucci ha tenuto la masterclass Un tuffo nel passato organizzata dalla ASC (Associazione Scenografi, Costumisti, Arredatori Italiani) per la prima edizione di Videocittà: la sala Rimessa dell’Ex Dogana di San Lorenzo, a Roma, si è trasformata per un pomeriggio in un grande camerino, dove il costumista Carlo Poggioli e Maurizio Silvi, make-up artist, e Aldo Signoretti, hair stylist, hanno trasformato una giovane attrice nella contessa Ellen Olenska, protagonista de L’età dell’innocenza, interpretata per Martin Scorsese da Michelle Pfeiffer (pellicola del 1993 che è valsa l’agognata statuetta alla costumista italiana). Scopo ultimo? Mostrare come costumista, make-up artist e hair stylist artist riescono a trasformare l’attore in un personaggio storico durante una prova costume en plein air.
Tanti i giovani tra il pubblico, molti dei quali studenti dell’Istituto per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini, attivamente coinvolti nell’organizzazione della kermesse sull’audiovisivo ideata da Francesco Rutelli.
Ed è stato proprio l’ex sindaco, affiancato da Piera Detassis (presidente e direttore artistico della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, presidente della Fondazione David di Donatello) ad aprire l’incontro: “abbiamo con noi alcuni dei nomi che rappresentano la forza creativa del nostro cinema“, ha detto.
A lui il compito di consegnare a Gabriella Pescucci il premio alla carriera di Videocittà: “per il suo lavoro mai banale e per la sua capacità di creare senza smettere e senza essere mai uguale a se stessa“.
Dopo alcuni video con cui si è dato conto della lunga carriera artistica non solo della Pescucci (che annovera tra i suoi lavori, oltre a L’età dell’innocenza, C’era una volta in America di Sergio Leone, Il nome della rosa di Jean Jacques Annaud, Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam, La famiglia di Ettore Scola, La fabbrica di cioccolato di Tim Burton e le due serie tv I Borgia e Penny Dreadful), ma anche di Carlo Poggioli (I fratelli Grimm di Terry Gilliam, Miracle at ST. Anna di Spike Lee, The Zero Theorem di Terry Gilliam, Youth, The Young Pope e Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino), di Maurizio Silvi e Aldo Signoretti (La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Moulin Rouge di Baz Luhrmann, Il giovane favoloso di Mario Martone, Loro 1 e 2 di Paolo Sorrentino), si è passati quindi a raccontare i mestieri delle quattro eccellenze italiane, dall’ispirazione al rapporto col regista, dal lavoro in sartoria fino al prodotto finito.
“Il cinema è un lavoro di équipe: tutti mettiamo la nostra creatività al servizio del regista, per dare energia al film. La nostra non è una professione che si fa in solitudine; abbiamo bisogno degli altri“, ha spiegato la Pescucci. “Il lavoro del costumista inizia leggendo il copione: è da lì che parte ogni cosa. Non tutti costumisti sanno disegnare, anzi ce ne sono di molti anche bravissimi che non sanno farlo. Per me, però, il disegno è indispensabile per fissare un’idea e memorizzarla. È coi disegni, poi, che vado dal regista: appena mi accetta uno stile, un’atmosfera parto con la realizzazione in sartoria, uno step che può durare anche sei mesi. In tutto questo processo due cose sono importanti: la fiducia del regista nel mio lavoro e l’approvazione del budget da parte della produzione. E la seconda è di solito molto più difficile da ottenere che la prima. Per stilare un budget di spesa occorrono un paio di settimane: giorni lunghi e sofferti in cui sei consapevole che se la cifra proposta è troppo alta, la produzione andrà dalla concorrenza; ma se è troppo bassa, poi dovrai cavartela con risorse insufficienti“.
Due i registi a cui va il pensiero della costumista, oltre al maestro Piero Tosi : “Leone e Scorsese. Sergio era un uomo brusco, di poche parole ma di una sensibilità estetica meravigliosa. Con Martin, invece, abbiamo parlato tanto delle coloriture. Stavamo mettendo in scena un’epoca mai fatta prima al cinema (L’età dell’innocenza è ambientato nella New York del 1870, ndr.) e dovevamo fare tutti i costumi nuovi anche delle comparse. Una cosa che di solito non è necessario fare, perché le sartorie, come la Tirelli, hanno a disposizione centinaia di abiti per ogni periodo storico che i costumisti possono affittare. Sono i protagonisti principali che si fanno sempre, perché lo spettatore riconoscerebbe immediatamente un abito già indossato“.
Ed è stato impossibile, infatti, non riconoscere l’abito verde indossato dalla Pfeiffer (il capo originale, proprietà della Fondazione Tirelli) scelto per la prova costume. A completare l’opera, il make-up stile fine Ottocento, molto naturale come si usava allora e realizzato con polveri colorate (“polvere di riso e belletto, ma utilizzati in modo molto naturale, a differenza della copertura pesante e artificiosa preferita invece nel Settecento“, ha spiegato Maurizio Silvi), e l’acconciatura fatta con ferro caldo e qualche treccia posticcia.
Infine, prima dei saluti, il consiglio ai più giovani: “non abbiate fretta di firmare subito il primo lavoro, ma fatevi le ossa accanto ai più grandi e imparate da loro il più possibile. C’è sempre tempo per spiccare il volo e quando lo farete saprete andare lontano“, ha concluso Carlo Poggioli.
Sei Oscar in due, una carriera internazionale e tanti progetti: Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, coppia d’oro sia sul set sia nella vita, protagonisti della masterclass ”L’arredamento è atmosfera” che, nell’ambito di Videocittà, domenica 21 all’Ex Dogana di San Lorenzo, moderatrice Piera Detassis. Scenografo lui, set decorator richiesta e premiata (otto nomination e tre Academy tra gli altri riconoscimenti) in tutto il mondo lei, Ferretti e Lo Schiavo raccontano i segreti del loro lavoro che, nato e tuttura poggiato su basi meravigliosamente artigianali, li ha portati a dare sostanza visiva ai film più significativi degli ultimi decenni: da Prova d’orchestra di Federico Fellini a Il Barone di Münchhausen di Terry Gilliam fino ai tre che hanno fruttato alla coppia sei Oscar, tre per ciascuno: The Aviator di Martin Scorsese (2005), Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton (2008), Hugo Cabret diretto ancora da Scorsese (2012).
STUDIARE TANTO. «Oggi, malgrado l’impiego sempre più massiccio della grafica computerizzata che crea gli ambienti virtualmente, la scenografia e l’arredamento di scena continuano ad essere importantissimi», spiega Dante, «e il nostro lavoro continua ad essere molto ambito. Ai tanti giovani che mi chiedono consigli su come intraprendere la carriera di scenografo, suggerisco di studiare tanto come ho fatto io che iniziai diplomandomi all’Accademia di Belle Arti. E farsi poi prendere a bottega da un professionista. Il mio pigmalione fu Luigi Scaccianoce che nel 1964 mi portò sul set del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini con cui avrei collaborato altre otto volte».
I PROGETTI. Nell’immediato futuro di Ferretti e Lo Schiavo c’è il nuovo film di Martin Scorsese The Killer on the Flower Moon, interpretato da Robert De Niro e Leonardo DiCaprio: «Siamo già stati in Oklahoma per i sopralluoghi», rivela lo scenografo, «il film racconterà gli omicidi avvenuti tra i membri di una tribù indiana in dopo il ritrovamento del perolio nel loro territorio». Tra cospirazioni, delitti e complotti, la situazione degenerò rapidamente obbligando il governo a prendere il controllo e a permettere l'ascesa di J. Edgar Hoover, a capo delle indagini. «Sarà la nostra decima collaborazione con Scorsese: lui, Pasolini e Fellini rappresentano i miei eroi», aggiunge Ferretti che al Bellini di Catania curerà le scene e la regia de La Capinera, l’opera di Mogol e Gianni Bella ispirata all’omonimo romanzo epistolare di Giovanni Verga.
L'ALTRA META'. Il film più difficile, quello a cui è più affezionato? «Coincidono: penso a Il Barone di Münchhausen che nel 1988 richiese un lavoro lungo e complicato ma poi mi spalancò le porte di Hollywood», dice Ferretti. Francesca? «E’ l’altra metà della mia fantasia, senza di lei non sarei dove sono». La coppia, abituata a pensare in grande, lavora all’estero. «L’ultima volta che ho curato un film italiano è stato tenato tempo fa», racconta Dante, «correva il 1990, il film era La voce della Luna di Fellini e avevo ancora i capelli».

Directed by Sakis Lalas
Interviews by Valentina De Giorgi
Produced by TheDarkCandy
”Meet the Hollywood Costume Designers” docu-series, Episode 9
With the support of: WALDORF ASTORIA / Rome Cavalieri
EN –
CARLO POGGIOLI: A LIFE BETWEEN HOLLYWOOD AND CINECITTA (AND A SEXY POPE)
In this new episode of “Meet The Hollywood Costume Designers” Carlo Poggioli, President of Italian Association for Costume Designers, Production Designers and Set Decorators (A.S.C. ) tells us his story: a fascinating story that starts from the great masters of the cinema of yesterday – Fellini and Zeffirelli – and arrives to the great masters of cinema of today – Anthony Minghella, Terry Gilliam, Paolo Sorrentino.
From the beginnings as assistant designer for Gabriella Pescucci and Ann Roth to the big international productions as costume designer, Carlo Poggioli has no boundaries: he switches easily from Opera to cinema, from period movies to sci-fi and from cinema to tv.
And who is behind the most glamourous and sexy pope in the history of television – Lenny Belardo, aka Pio XIII?
Carlo Poggioli, of course.
IT-
CARLO POGGIOLI: UNA VITA FRA HOLLYWOOD E CINECITTA’ (E UN PAPA SEXY).
In questo nuovo episodio di “Meet The Hollywood Costume Designers” Carlo Poggioli, presidente della A.S.C. (Associazione Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori) ci racconta la sua storia: una storia affascinante che parte dai grandi maestri del cinema del passato – Fellini e Zeffirelli – e arriva ai grandi maestri di oggi – Anthony Minghella, Terry Gilliam, Paolo Sorrentino.
Dagli inizi come assistente di Gabriella Pescucci e Ann Roth alle grandi produzioni come costume designer, Carlo Poggioli non ha confini: spazia con nonchalance dall’opera ai film e dai film in costume allo sci-fi e dal cinema alla televisione.
E dietro al papa più glamourous e sexy della storia della televisione – Lenny Belardo, ossia Pio XIII – c’è proprio lui, Carlo Poggioli.
IN ALLEGATO IL COMUNICATO STAMPA CON LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA DELLE PROIEZIONI
COMUNICATO STAMPA
Lele Luzzati e Giulio Gianini: due maestri del cinema d’animazione italiano in mostra alla Casa del Cinema.
Il 10 ottobre alle ore 20 inaugurazione aperta al pubblico dell’esposizione. Al via anche una rassegna con le proiezioni dei più importanti cartoni animati
Roma, 4 ottobre 2018 – Due amici, due compagni di viaggio uniti dalla passione per il cinema. Emanuele Luzzati e Giulio Gianini si sono conosciuti per gioco verso la metà degli anni ’50 davanti ad un teatrino di burattini e da lì hanno intrapreso un viaggio che lì ha portati, per ben due volte, fino alla cerimonia degli Oscar, consacrandoli definitivamente come due personalità decisive per l’affermazione del cinema d’animazione italiano nel mondo.
Oggi, la Casa del Cinema di Roma rende loro omaggio con una grande esposizione dal titolo Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione, in programma dal 10 ottobre al 7 novembre, che comprende circa trenta ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati (e mossi registicamente) da Gianini. Una magnifica selezione con bozzetti relativi a La Gazza Ladra, Pulcinella, Papageno e Papagena, Ali Babà e tanti altri messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica, in programma durante il mese di ottobre, con i più interessanti film di animazione ideati e prodotti dai due grandi artisti. L’esposizione e la rassegna sono state volute e prodotte dalla A.S.C. (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti, Arredatori) nelle persone dei suoi curatori Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri e Carla Rezza Gianini.
Luzzati, genovese della buona borghesia ebraica, si diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna dove nel frattempo era stato costretto a rifugiarsi a causa delle leggi razziali introdotte dal fascismo. Insieme ad altri “esuli” rientra in Italia nel 1945, all’indomani della liberazione e inizia la sua attività di scenografo e costumista in teatro. È nella seconda metà degli anni ’50 che incontra, grazie ad amici in comune, Giulio Gianini, scenografo romano diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, già attivo nel mondo del cinema come direttore della fotografia, soprattutto quella a colori (fu uno dei pionieri della nuova tecnica). Il teatrino di burattini che Gianini possedeva e con il quale si dilettava in spettacoli ad uso di parenti e amici, fornì
l’occasione di una prima collaborazione tra i due. Gianini chiese allo scenografo di dipingere un boccascena per quel prezioso giocattolo, Luzzati che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte.
Nel tempo Luzzati e Gianini si sono affermati come la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano. Accomunati dalle medesime passioni, la loro genialità si è messa al servizio di un fortunato sodalizio che ha generato una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, due delle quali hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Cortometraggio d’Animazione: La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974).
Grazie alla tecnica del découpage, il cinema di Luzzati e Gianini ha inglobato tutta la cultura del teatro: i personaggi, sebbene siano solamente pezzetti di carta che si spostano sui fondali, sembrano uscire da questi stessi scenari per diventare colore in movimento. Una poesia animata che, tramite l'utilizzo di tinte accese e luminose e il gioco di sfumature, ha creato una profusione di colori sgargianti che rendono vivi i protagonisti, quasi come se tendessero le loro mani verso gli spettatori.
Insieme, Luzzati e Gianini hanno realizzato alcuni dei capolavori della storia del cinema d'animazione italiano che li hanno resi due degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Grazie alla rassegna che accompagnerà la mostra per tutto il mese di ottobre sarà possibile apprezzare parte di questo immenso lavoro e scoprire dei gioielli di rara bellezza come i tre film ispirati alla musica di Gioacchino Rossini La gazza ladra del 1964, L’italiana in Algeri del 1968, Pulcinella del 1973 o l’opera Il flauto magico del 1978, basato sull'omonimo singspiel del 1791 musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. E poi ancora Pulcinella e il pesce magico, L’uccello di fuoco, I Paladini di Francia, La casa dei suoni fino ad arrivare a Jerusalem, opera carica di colori e fantasia, commissionata dal sindaco della città israeliana, che in 14’ racconta tremila anni di storia della città, tra battaglie, lotte e speranze.
“La cultura italiana – dichiara Giorgio Gosetti – e, a suo modo anche il nostro cinema, non potrà mai ricambiare la creatività, la generosità, l’originalità e l’invenzione che Lele Luzzati ha portato in dono con la sua arte. Ma se dal teatro, dalla pittura, dall’arte povera passiamo al cinema, il vero “traghettatore”, il regista e inventore è senz’altro Giulio Gianini che di questo omaggio alla Casa del Cinema è in fondo il “padrone di casa”. Impossibile scindere le due personalità, impossibile dire dove comincia l’uno e finisce l’altro. Difficile anche rintracciare un’eredità per un momento così smagliante per la nostra cultura visiva come sono stati gli anni di Gianini&Luzzati. Il vero regalo sta, una volta ancora, nella freschezza e nella novità che ogni loro lavoro, ogni disegno, ogni sequenza, riesce ancora a restituirci sia che siamo
bambini, anziani, spettatori o semplici curiosi che – magari catturati per caso dai loro film – non sappiamo poi staccarcene e “trattener la meraviglia”
“Giugi e Lele come tutti li chiamavano – continua Carla Rezza Gianini – avevano due personalità molto diverse e perciò complementari, unite da una grande sintonia, che passava attraverso canali misteriosi, noti solo a loro due. Li accomunava la straordinaria abilità artistica e professionale, oltre a una componente di entusiasmo candido e disarmante. A parte il loro dono di riuscire a guardare il mondo con lo sguardo di un bambino, una altra cosa che li univa molto era un grande senso dello humour, e quella incapacità di prendersi troppo sul serio anche quando erano diventati famosi, e la critica mondiale ne tesseva le lodi, elogiandone la fantasia, l’immaginazione e il mondo poetico”
PROGRAMMA RASSEGNA
MERCOLEDÌ 10 OTTOBRE | Ore 20 Sala Deluxe
- Omaggio a Rossini (La gazza Ladra, Italiana in Algeri, Pulcinella, Turco in Italia)
- Il flauto Magico
GIOVEDÌ 11 OTTOBRE | Ore 16 Sala Kodak
- Pulcinella e il pesce magico
- La ragazza cigno
- La palla d’oro
- L’uccello di fuoco
- La donna serpente
- C’erano tre fratelli...
- Alì Babà
- L’augellin belverde
- La casa dei suoni (solo i 14’ animazione)
- Jerusalem
DOMENICA 14 OTTOBRE | Ore 10.30 Sala Deluxe
- Pulcinella e il pesce magico
- La ragazza cigno
- La palla d’oro
- Omaggio a Rossini (La gazza Ladra, Italiana in Algeri, Pulcinella, Il turco in Italia)
- Alì Babà
- Il castello di cart
DOMENICA 21 OTTOBRE | Ore 10.30 Sala Deluxe
- Il Flauto Magico
- Alì Babà
- L’augellin belverde
- La tarantella di Pulcinella
- Pulcinella e il giuoco dell’oca
- Pulcinella
- Pulcinella e il pesce magico
CASA DEL CINEMA
Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale Gestione Zètema Progetto Cultura
Direzione Giorgio Gosetti
in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution
INDIRIZZO Largo Marcello Mastroianni, 1
INFO tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it
INGRESSO GRATUITO
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Lorenzo Vincenti 06 82077230 – 347 1025613 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.zetema.it
Cari Soci,
Ecco un piccolo resoconto delle attività in corso ed un calendario degli appuntamenti che ci aspetteranno da settembre:
Progetto Fare Cinema. In collaborazione con l'Istituto Luce-Cinecittà, Anica ed altre istituzioni: Gli incontri dei nostri soci con il pubblico (iniziati lo scorso maggio) nelle varie sedi di alcuni Istituti di Cultura Italiani nel mondo non sono ancora conclusi. Ci sono ancora degli appuntamenti in alcuni paesi nei quali era in corso il Ramadan ovvero in Oman, Qatar , Dubai , mancano ancora dei paesi europei quali Helsinki, Stoccarda, Praga e poi Russia Cina e Giappone. Il tutto si dovrebbe concludere entro la fine dell'anno.
Inizio dei Nuovi Corsi ASC. Dal primo ottobre avranno inizio i nuovi corsi di alta formazione di Scenografia e Costume nella nostra sede ASC a Cinecittà, tenuti dai nostri soci professionisti, che si concluderanno il 10 Gennaio 2019.
Progetto VideoCittà. Dal 19 al 28 ottobre in collaborazione con Anica, l'ASC sarà coinvolta in una serie di Masterclass aperte al pubblico in cui professionisti ed autori del settore audiovisivo racconteranno il proprio lavoro attraverso dimostrazioni pratiche e supporti multimediali. Siete tutti invitati a collaborare per la riuscita di questi incontri con il pubblico che si terranno all'Ex Dogana, zona San Lorenzo. Il progetto proseguirà durante il prossimo anno scolastico con incontri didattici in varie scuole di Roma in cui i nostri soci costumisti, scenografi e arredatori racconteranno attraverso la propria esperienza, i mestieri del cinema dietro la macchina da presa.
Mostra Gianini-Luzzati. La mostra verrà allestita dagli inizi di ottobre alla Casa del Cinema di Roma, dedicata a due grandi maestri del cinema di animazione: Giulio Gianini e Lele Luzzati, autori di grandi capolavori. Chiunque fosse interessato a dare una mano per l'allestimento è più che benvenuto! Potete comunicare la vostra disponibilità in segreteria.
Artscenico - European Federation Costume and Production Design. Dal 9 all'11 Novembre ci sarà un incontro a Berlino tra tutte le associazioni europee di Artscenico per proseguire i lavori di costituzione dell'European Federation.
Rivista. Come già sapete, è uscito da poco il numero 13 della nostra rivista Scenografia & Costume che riscuote sempre maggior successo, molto apprezzata anche all'estero, tanto che il magazine Costume Designer Guild ha voluto dedicarci un articolo che trovate a questo link. Per chi non avesse ancora preso il nuovo numero, lo può ritirare in segreteria. Se avete la possibilità di proporre l'abbonamento della rivista a qualche Accademia di Belle Arti, a Scuole di Cinema, a librerie ed altri enti, fatecelo sapere... La rivista è autofinanziata da noi soci, ma abbiamo bisogno di incrementare gli abbonamenti e le vendite nelle librerie, per permetterci di continuare a pubblicarla.
Nuovo Sito ASC. approfittate del vostro tempo libero in questo periodo per aggiornare il vostro profilo cliccando sul link: aesseci.org/login-page
Vi aspettiamo a settembre, riposati e ritemprati per affrontare tutti questi nuovi progetti. E' solo con l'aiuto e il sostegno di tutti che potremo portare avanti e far crescere sempre di più la nostra Associazione.
Un carissimo saluto a tutti
Il Presidente e il Direttivo ASC
http://www.lanotiziaquotidiana.it/
SPELLO – “Costruttori di incantesimi – Vestire i sogni” questo il titolo della mostra a cura di Lorenzo Baraldi, Gianna Gissi, Livia Borgognoni, Mario Tasciotti dell’Associazione Scenografi Costumisti ed Arredatori. l’ASC si è formata per riunire tutti i professionisti del settore (teatro, cinema, televisione) con il compito, tra l’altro, di illustrare al pubblico lo specifico e grande apporto artistico che il loro lavoro dona a qualsiasi forma di spettacolo. In tutti gli ambiti inerenti l’audiovisivo, infatti, la protagonista è “l’immagine”. Un’immagine creata dal contesto e dallo spazio in cui operano gli attori (scenografia e arredamento) e dal “costume” da questi indossati, cui realizzazione avviene dopo un lungo percorso di collaborazione tra i registi e i professionisti dell’ASC.
nell'ambito del Festival del Cinema di Spello presso

opera "Ernani"

THE YOUNG POPE - COSTUMISTA: CARLO POGGIOLI
ESPOSTO NELLA BIBLIOTECA SETTECENTESCA DEL PALAZZO COMUNALE

Nelle sale della mostra permanente di Emilio Greco (scultore) sono esposti i costumi di Danilo Donati per i film di F. Fellini, P.P. Pasolini e S. Citti

di Livia Borgognoni
Per me è stato un onore e un grande piacere partecipare alla 1° Edizione della Rassegna “Fare Cinema: Settimana del Cinema Italiano nel Mondo”.
Ho ricevuto un’ottima accoglienza da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà nella persona del Direttore Uberto Malizia e di tutto il suo staff.
L’incontro si è tenuto nell’Auditorio Carlos Alberto Barbieri, Edificio di Ingegneria dell’Università Nacional. Per rendere l’evento più interessante e per avere delle immagini che mi aiutassero ad articolare un discorso sulle diverse sfaccettature del mestiere dello Scenografo, ho concordato insieme al Direttore Uberto Malizia, di far precedere la mia conferenza dalla proiezione del Film “La stoffa dei sogni” del Regista Gianfranco Cabiddu, un lavoro al quale sono molto legata e che è stato protagonista pluripremiato in numerosi festival.
All’incontro erano presenti il Direttore della Scuola di Cinema dell’Università Prof. Javier Olarte, i docenti, gli studenti e molti invitati di chiara rilevanza artistica del Cinema e della Televisione Colombiana.
Il Film trae ispirazione da La Tempesta di Shakespeare riletta attraverso L’Arte della Commedia di Eduardo de Filippo e la traduzione-riscrittura in napoletano che Eduardo ha fatto dello stesso testo shakespeariano. Partendo da ciò ho cercato di raccontare come, anche in un piccolo Film si possono affrontare e rendere, attraverso un approccio dal basso, artigiano ma culturalmente attento, temi classici e universali.
Inoltre per una platea di addetti ai lavori c’era il tema sempre interessante del teatro che si fa cinema di cui questo Film è un esempio secondo me particolarmente felice.
Un’opera con un’ambientazione in un luogo estremo che ne ha segnato la luce, la scenografia e i costumi creando un’atmosfera magica, fuori dal tempo.
Ho raccontato le difficoltà che si incontrano nel dover girare su di un’Isola senza infrastrutture e scarso collegamento telefonico. L’arrivo quotidiano del personale e dei materiali che dipendeva dalle condizioni meteo.
Lavorare con piccolo budget, cambiare location nel corso della lavorazione, improvvisare la costruzione della cabina di un traghetto.
Per finire la costruzione del palcoscenico per la rappresentazione teatrale della Tempesta, un insieme di gioco, realtà e improvvisazione.
Lo Scenografo è Architetto, Design e Arredatore, con il Direttore della Fotografia è il primo responsabile dell’immagine. Deve vedere il mondo che non c’è e avere una visione delle cose prima di tutti gli altri, riconoscere le potenzialità espressive degli spazi degli ambienti.
E per citare Eduardo:
“Se qualcosa avviene sulla scena qualcosa di analogo nella realtà c’è già stato o ci sarà”.
Nella mia valigia ho riportato oltre ad una bellissima esperienza di quattro giorni in una città piena di storia, cultura e creatività, la promessa e l’intenzione con il Direttore della Scuola di Cinema Prof. Javier Olarte di condividere progetti, Stage, Festival, scambi culturali e Formazione e una futura collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il suo Direttore Uberto Malizia per l’organizzazione della seconda “Settimana del Cinema Italiano nel Mondo” a Bogotà nel 2019.
Ho avuto la fortuna di avere come guida una cara amica nonché grande e famosa attrice del cinema e della televisione sudamericani, Presidente de l’Academia Colombiana de Artes y Ciencia
Cinematograficas, Consuelo Luzardo.

Livia Borgognoni
Conferenza Auditorio Carlos Alberto Barbieri, Edificio di Ingegneria dell’Università Nacional
