Cari Soci,

un ulteriore comunicazione ricevuta da SLC / CGIL per l'indennità ora prevista per tutti di 600 euro, aspettando la circolare INPS che chiarirà ufficialmente la regolazione.


cgil scl
 
Sindacato Lavoratori Comunicazione
SLC CGIL territoriali
Settore Produzione Culturale – FLS
 
21 marzo 2020
 
Oggetto: FIS/Deroga.
 
Per quanto riguarda le specificità legate ai lavoratori intermittente e quelli che utilizzano il DM 1525 (ti pago solo quando lavori ma ti faccio un contratto a termine da .. a.. ), queste fattispecie devono rientrare nell’accordo per il FIS.
 
La circolare INPS è chiara al riguardo, perché per quanto riguarda la cassa in deroga precisa che tra i soggetti esclusi ci sono tutte le imprese che possono accedere alla CIGO o alle prestazioni garantite dal FIS o ai Fondi di solidarietà.
 
Quindi è necessario fare gli accordi per il FIS, qualora l’azienda lo versi (sopra i 5 dipendenti).
Ricordo che il DL 18 amplia la possibilità di richiedere l’indennità ordinaria anche alle imprese con più di 5 dipendenti (normalmente è dai 15 in su).
 
Per accedere gli ammortizzatori è necessario essere stati occupati alla data del 23 febbraio.
A rettifica di quanto scritto nella precedente comunicazione, se il contratto di un dipendente dello spettacolo è terminato prima del 17 marzo, data di pubblicazione del DL 18, potrà accedere ad alti istituti di tutela.
La NASPI se ha i requisiti.
Per quanto riguarda l’acceso all’indennità di 600 euro che ora è prevista per tutti (dipendenti e autonomi) stiamo aspettando la circolare INPS, per capire se ad esempio un lavoratore disoccupato che non ha i requisiti per la Naspi può accedere a questa indennità.
 
Mi scuso per l’errore nella precedente comunicazione ma la norma è molto amplia e quindi sto lavorando a stretto contatto con la CGIL, ponendo le necessità di chiarimento man mano che emergono.
 
Cordiali saluti.
 
La Segretaria Nazionale Slc Cgil
Area Produzione Culturale
 
 
Sindacato Lavoratori Comunicazione
SLC - CGIL Nazionale
Area Produzione Culturale

Cari Soci,

Purtroppo le nuove restrizioni stanno avendo forti ripercussioni su tutte le nostre attività. Anche le poche produzioni ancora rimaste in piedi rischiano di essere fermate la prossima settimana.

Sappiamo quanto questo momento possa essere difficile e deprimente, specialmente in questo momento che vedeva il ritorno di grande lavoro per tutti.

Dobbiamo tenere duro, e superare questo momento sfortunato con la forza d'animo di sempre.

Come avrete letto nelle nostre precedenti email, il Ministro Franceschini, unitamente con il Governo, sta lavorando ad una proposta che tuteli i lavoratori del cinema e dello spettacolo dal vivo. Vi metteremo a conoscenza delle proposte ufficiali appena ci saranno comunicate.

Di seguito, gli ultimissimi aggiornamenti riguardanti anche la posticipazione di alcuni nostri eventi.


RIGUARDO IL RINNOVO CCNL LAVORATORI TROUPES

Il prossimo incontro dei delegati FIDAC, sindacati e Anica avverrà via Skype il 12 Marzo.

Vi invieremo il report a riunione avvenuta.


MASTERCLASS - PREMI DAVID DI DONATELLO

 

Dobbiamo inoltre comunicarvi che la Masterclass sui nostri cinque scenografi candidati ai David di Donatello, in collaborazione con l'Accademia del Cinema Italiano (prevista per il 14 Marzo alla Casa del Cinema a Roma) è rimandata a data da destinarsi.


CORSI FOLIAS PER SCENOGRAFO

Anche i nostri corsi di formazione per scenografi, in collaborazione con Folias, sono stati sospesi a data da destinarsi.


RASSEGNA INTERNAZIONALE "FARE CINEMA"

Aspettiamo decisioni del Ministero degli Esteri riguardo la rassegna dei Mestieri del Cinema nel Mondo.


Non scoraggiamoci, continuiamo a sperare che questa situazione si risolva alla svelta.
Vedrete che anche questa volta, come sempre, sapremo rialzarci quando l'emergenza sarà superata.
 

Il Presidente e il Direttivo ASC 
Carlo Poggioli

 
 
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L'ASC SI CONGRATULA CON I SUOI SOCI CANDIDATI 
ALLA 65ESIMA EDIZIONE DEI 
PREMI DI DAVID DI DONATELLO
CHE SARANNO ASSEGNATI IL 3 APRILE 2020
LA CERIMONIA SARA' TRASMESSA IN DIRETTA SU RAI UNO. 
 
 MIGLIORE SCENOGRAFIA
 
TONINO  ZERA               "Il primo re"
ANDREA CASTORINA   "Il traditore"
DIMITRI CAPUANI         "Pinocchio"
INBAL WEINBERG          "Suspiria" (Production Designers Collective)
 
MIGLIOR COSTUMISTA
                                    
NICOLETTA TARANTA     "5 è il numero perfetto "
VALENTINA TAVIANI        "Il primo re"
ANDREA CAVALLETTO    "Martin Eden"
Cari  soci e colleghi, 
venerdi mattina, 21 febbraio alle ore 10 :00 ,  
il nostro presidente Carlo Poggioli sarà ospite della trasmissione di RAI2: 
Tg2  Italia  Cultura
per parlare del  suo lavoro come costumista e  presentare la  nostra rivista 
"Scenografia &Costume".
 
www.raiplay.it/dirette/rai2 
www.tg2.rai.it 
Se siete a casa, sintonizzatevi !

È da poco uscito il nuovo numero della rivista “Scenografia & costume”, il magazine dell’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori

Si intitola “Grazie Maestri” ed è dedicato alla memoria e al lavoro di due grandi artisti che ci hanno lasciato nel corso del 2019: Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno 2019, e Piero Tosi, morto il 10 agosto dello stesso anno.

È da poco uscito il nuovo numero della rivista "Scenografia & costume", il magazine dell'Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori (Anno VII, n. 15, dicembre 2019, 12 euro). Si intitola "Grazie Maestri" ed è dedicato alla memoria e al lavoro di due grandi artisti che ci hanno lasciato nel corso del 2019: Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno 2019, e Piero Tosi, morto il 10 agosto dello stesso anno. Piero Tosi è stato una colonna del Centro Sperimentale di Cinematografia, avendo diretto per quasi trent'anni il corso di Costume.

Tosi e Zeffirelli erano molto amici e hanno lavorato tantissimo insieme, più in teatro che al cinema. Come scrive nel suo editoriale Carlo Poggioli, presidente dell'Associazione, si trattava "di due amici per molti di noi, fari imprescindibili per tutti, nuove generazioni comprese". Lo speciale su di loro è curato da Francesca Romana Buffetti e contiene testimonianze di Dino Trappetti, Caterina D'Amico, Gabriella Pescucci, Milena Canonero, Nicoletta Ercole, Maurizio Millenotti (che è succeduto a Tosi come docente di riferimento del corso di Costume al CSC), Alberto Spiazzi, Marco Gandini e Pippo Zeffirelli. La rivista ha in copertina un bozzetto di Piero Tosi per "La caduta degli dei" di Luchino Visconti, per gentile concessione della Fondazione Tirelli Trappetti.

A Piero Tosi, il CSC e Edizioni Sabinae hanno dedicato nel 2018 il numero 591 della rivista "Bianco e nero" e il volume "Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC (1988-2016)", curato da Stefano Iachetti e collegato alla mostra omonima che si è tenuta, con grande successo, al Palaexpo di Roma.

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Centro Sperimentale di Cinematografia

www.fondazionecsc.it

 

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Salgono sul palco raggianti, in questa notte degli Oscar 2020, a ricevere la loro statuetta, la scenografa Barbara Ling (Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, Batman & Robin, Cuori in Atlantide) e l’arredatrice Nancy Haigh (Forrest Gump, The Truman Show, Non è un paese per vecchi) per il film C’era una volta a… Hollywood del regista pulp Quentin Tarantino.

Le due professioniste ringraziano, con eleganza, tutto il loro reparto: i disegnatori, gli assistenti, i falegnami, i pittori e, chiaramente, tutto il reparto Props.

Il film è ambientato in un luogo reale — Hollywood — in un tempo reale — da febbraio a agosto 1969, ma è anche uno sguardo “fantasioso” e personale del regista sulla Los Angeles degli anni ’60.

Come Tarantino, la Ling è originaria di Los Angeles e, attraverso la scenografia, ha messo anche i suoi ricordi del 1969 nell’immaginario filmico.

In una breve conversazione avuta a Cannes 2019, ci ha spiegato come lei e il suo reparto hanno progettato e realizzato alcuni dei set più interessanti del film.

“Nel 1969 io avevo 17 anni e ricordo bene la città in quell’epoca: tutti facevano l’autostop e tutti potevano, anche con un documento d’identità falso, entrare in qualsiasi locale o club. La città era ricca di insegne al neon e ci siamo divertiti a ricostruirne molte, basandoci anche su disegni o foto. Abbiamo rifatto molte facciate di negozi ed edifici: il Taco Bell, per esempio, esisteva ancora e manteneva la struttura originaria, ma nel tempo era cambiata la sua destinazione d’uso: abbiamo lavorato sulla facciata per farlo sembrare più realistico possibile. Los Angeles è sempre stata una città in constante reinvenzione di sé, ormai ci sono una moltitudine di edifici in acciaio e vetro e tutte le costruzioni storiche stanno via via scomparendo, soprattutto sulla Hollywood Boulevard. Speriamo che il film faccia capire alle persone quanto questi edifici siano meravigliosi e che sarebbe un peccato perderli per far spazio ad altre torri di vetro”.

Sul Pandora’s Box, un edificio parzialmente ricostruito in scenografia, la Ling afferma: “Pandora's Box era in una posizione strana e iconica allo stesso tempo della città. Nel 1969 fu costretto a chiudere a causa delle rivolte e poi fu demolito poiché era un famosissimo luogo di ritrovo per hippy. Così abbiamo trovato un edificio, un ristorante a Hollywood, che era disposto a lasciarci fare delle modifiche esterne. Non era nella posizione giusta della città, ma poco importa… non credo che nessuno a LA si ricordi la vera posizione di Pandora's Box”.

Per altri ambienti, come il Drive In, il reparto ha costruito un enorme modellino in scala, anche per facilitare al regista lo studio dell’azione e del posizionamento della camera.

Sugli ambienti interni la scenografia appare molto curata, dalla villa di Rick Dalton (interpretato da Leonardo Di Caprio) a quella di Sharon Tate (interpretata da Margot Robbie), fino allo studio televisivo NBC in cui viene ricostruita la scritta del varietà musicale “Hullabaloo”, tutta in acciaio per consentire ai ballerini di danzarci su.

Il lavoro magistrale operato dalla scenografia appare comunque quello sulle strade e sulle facciate degli edifici che scorrono mentre lo stuntman Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt (forse vero protagonista del film), si sposta in auto da un punto all’altro della città. E senz’altro il compito più arduo e interessante del film sarà stato quello di ricostruire la Hollywood degli anni ’60, circondata dall’atmosfera dorata del cinema, incarnazione per eccellenza del sogno americano. Una Hollywood in cui Tarantino si diverte a riscrivere la Storia: il terribile massacro di Bel Air per mano di Charles Manson, un evento che ha cambiato per sempre l’immaginario della società americana. Una Hollywood in cui gli attori sono spettatori di loro stessi (basti pensare alla scena in cui Margot Robbie va al cinema a vedere Sharon Tate, il personaggio che lei interpreta nel film stesso). Una Hollywood nel tempo fiabesco del C’era una volta…

di Brunella De Cola

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La Stoffa dei Sogni

 Bottega di Alta Specializzazione per costumisti del cinema, della Tv e dello spettacolo

 

Condotto dai tre costume designers pluripremiati

 Gabriella Pescucci, Alessandro Lai e Carlo Poggioli

 

24 febbraio – 22 maggio, Manifatture Ditali Cinema Prato

 

MANIFATTURE DIGITALI CINEMA

Hub toscano per l’innovazione nella filiera audiovisiva

Inaugurate a Prato nel settembre 2017 Manifatture Digitali Cinema sono infrastrutture dedicate all'accoglienza delle produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono la Toscana come set. Un progetto innovativo, nato dalla sinergia tra l'Apq Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema - Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e la Regione Toscana, attuato grazie al lavoro di Fondazione Sistema Toscana - Toscana Film Commission.

La strategia di Manifatture Digitali Cinema è fare dell’audiovisivo un volano di sviluppo e innovazione, intercettando le capacità locali che a Prato sono il tessile e la manifattura per creare nuovi servizi e prodotti. L’obiettivo è aumentare l’attrattività della Toscana per le produzioni audiovisive, nazionali e internazionali, creando nuovi strutture e servizi, ed offrire opportunità di alta specializzazione a chi vuole lavorare nel settore del cinema e audiovisivo. A disposizione delle produzioni ci sono uffici, sala proiezioni, sale casting, trucco e parrucco, aule e laboratori di costumistica, mentre è già in cantiere il raddoppio degli spazi e la creazione di un nuovo teatro di posa tecnologicamente avanzato.

I principali progetti 2018-2019
Bottega di Alta Specializzazione - Costumi Rinascimento: I Medici, condotto dal costume designer Alessandro Lai, che ha visto la realizzazione dei prototipi dei costumi della terza stagione della serie tv prodotta da Rai e Lux Vide, I Medici, Masters of Florence.
Bottega di Alta Specializzazione - Costumi Rinascimento 2: I tempi di Leonado, sempre per LuxVide con Alessandro Lai, per la realizzazione dei costumi della nuova fiction tv Leonardo. Collaborazione con la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, nello sviluppo dei costumi per Scene da Faust, di Federico Tiezzi, (,maggio 2019) e Antigone regia di Massimiliano Civica e costume designer Daniela Salernitano (novembre 2019).
La struttura ha ospitato molti set, come quello di Dafne, di Federico Bondi (premio Fipresci alla 69^ Berlinale, sezione Panorama), Se Son rose, di Leonardo Pieraccioni, Forse è solo mal di mare, per la regia di Simona De Simone e la fiction tv targata Rai, Pezzi unici, diretta di Cinzia TH Torrini.

 

La grande tradizione italiana nei mestieri del cinema, nell'alta sartoria per la realizzazione di costumi per il cinema, la televisione e il teatro, rappresenta un'eccellenza apprezzata e riconosciuta a livello internazionale, un patrimonio artistico, artigianale e culturale da tramandare alle nuove generazioni, a chi si affaccia – o cerca di acquisire una forte professionalità - nel mondo del lavoro.

E' da questa premessa che nasce, alle Manifatture Digitali Cinema Prato, una nuova possibilità di formazione, la Bottega di Alta Specializzazione, dal titolo “La Stoffa dei Sogni”, che si terrà dal 24 febbraio al 22maggio 2020.

L'infrastruttura dedicata al supporto delle produzioni cinematografiche e audiovisive, Manifatture Digitali Cinema - nata sotto l'egida di Mibac, Apq Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana e i Comuni di Prato e Pisa -  nella sede pratese ha già realizzato, nel 2018, la Bottega “Costumi Rinascimento”, condotta da Alessandro Lai, nella quale sono stati creati i prototipi dei costumi della fiction tv, targata Rai e Lux Vide, “I Medici. Masters of Florence”.

“La Stoffa dei Sogni”, facendo tesoro dei percorsi d'apprendimento già realizzati alle Manifatture - che nella città del tessile possono contare sull'appoggio di imprenditori del settore e su una comunità di riferimento nella quale vivono e lavorano professionisti della sartoria - sarà un laboratorio d'eccellenza, un percorso d'apprendimento a livello avanzato, condotto dai costumisti pluripremiati Gabriella Pescucci (Premio Oscar  per il film L'età dell'innocenza, di Martin Scorsese), Carlo Poggioli e Alessandro Lai.

Saranno in tutto 500 ore d'apprendimento, tra lezioni frontali e laboratori pratici intensivi, distribuite in 13 settimane, a contatto con alcuni dei più affermati talenti italiani nel campo del costume design, noti a livello internazionale, che consentiranno ai partecipanti di apprendere la storia della costumistica italiana, l'attualità di un mestiere artistico e al tempo stesso artigianale, oltre allo sviluppo di progetti di costumi originali.

 

 

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IL CORSO IN SINTESI

Il costume italiano nel Cinquecento è il focus della prima edizione de “La Stoffa dei Sogni”, che si ispirerà alla corte medicea di Cosimo I ed Eleonora di Toledo. Le attività laboratoriali si svolgeranno per 3 mesi (dal 16 settembre al 13 dicembre 2019), per 5 giorni a settimana, con un orario a tempo pieno, per un totale di 500 ore d'apprendimento, che comprenderanno visite ai musei, alle sartorie e alle aziende.

I 10 partecipanti più meritevoli, saranno premiati con la frequenza di un mese “premium” di ulteriore approfondimento.

Alla Bottega di Alta Specializzazione “La Stoffa dei Sogni” potranno partecipare 32 persone, le lezioni si svolgeranno in italiano e in inglese.

 

Metodo

L'approfondimento delle conoscenze teoriche e pratiche, a fianco di maestri esperti, sarà la cifra distintiva de “La Stoffa dei Sogni”. I 3 costume designer definiranno l’orientamento del corso alternandosi alla conduzione del laboratorio, che produrrà costumi ispirandosi alla moda medicea. Esperti e docenti terranno lezioni teoriche sulla storia del costume e del costume per il cinema e condurranno i partecipanti a visite esterne, nei musei e nelle aziende che rappresentano un'eccellenza nella tradizione manifatturiera toscana.

 

Contenuti

3 i contenuti: Conoscenza, Laboratorio, Giacimenti.

I contenuti di Conoscenza sono lezioni che vanno ad approfondire la Storia del costume / Storia del tessuto / Il costume e la moda nel cinema / Gioielli e accessori

I contenuti di Laboratorio si riferiscono alla parte pratica: taglio e fogge storiche del ‘500 / Sartoria / Disegno a mano e digitale / Gestione del progetto e del reparto

I contenuti di Giacimenti si riferiscono ai modelli dai quali prendere ispirazione, custoditi nei musei d’arte, di moda e costume / Nel patrimonio produttivo delle aziende artigianali e tessili  e delle più famose sartorie.

 

Obbiettivi

I partecipanti creeranno un set di costumi ispirati a Cosimo I de' Medici e Eleonora di Toledo, destinato a divenire un modulo espositivo, una mostra itinerante presso Il Museo del Tessuto di Prato, le Ville Medicee patrimonio Unesco che hanno sede in Toscana, in location deputate nel mondo.

 

Destinatari

La Bottega di Alta Specializzazione “La Stoffa dei Sogni” si rivolge a costume designer, sarti, tagliatori, modisti, modellisti, artigiani dell’intera filiera della creazione di costumi, con esperienza e forte motivazione, che vogliano specializzarsi nella costumistica per il cinema, apprendendo il mestiere a fianco di professionisti affermati. 

 

Dove

Manifatture Digitali Cinema, Prato, l’hub toscano per l’innovazione nella filiera audiovisiva

400 mq di laboratori di sartoria, stiro, magazzino, studio

540 mq di sale attrezzate per proiezioni, trucco e capelli, allestimenti

www.manifatturedigitalicinema.it

FB: Manifatture Digitali Cinema

 

Costo

Il costo di partecipazione è di 4.900,00 euro (iva inclusa)

Voucher della Regione Toscana a sostegno dei professionisti toscani (3000,00 euro).

Soggiorno a carico dei partecipanti. 

 

Iscrizioni

Le iscrizioni terminano con l’inizio del corso. La selezione terminerà al raggiungimento del numero massimo di partecipanti (32 persone). La selezione sarà in base al curriculum e a un video motivazionale.

 

Partner

Sono partner del progetto: ASC Associazione Nazionale Costumisti e Scenografi, Museo del Tessuto di Prato, PIN - Polo Universitario di Prato, Apq Sensi contemporanei Toscana per il Cinema.

 

SCARICA IL BANDO

 

Info

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www.thefabricofdreams.it

PER CHI NON HA POTUTO SEGUIRE IL "TGR LAZIO BUONGIORNO REGIONE" DELLE 7.40 del 4 Febbraio 2020,

ECCO IL VIDEO DEL NOSTRO PRESIDENTE CARLO POGGIOLI CHE PRESENTA LA NOSTRA MERAVIGLIOSA RIVISTA "SCENOGRAFIA&COSTUME"

E PARLA DELL'ASSOCIAZIONE:

 

 

In bocca al lupo a Chiara e Gaetano Castelli da tutta l'ASC

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Nessuna “macchina” scenica, ma un palco disegnato – e animato – dalle immagini e da linee curve che danno profondità allo spazio.

E’ un omaggio al passato, anche ammiccando un po’ a Broadway ma guardando al futuro, quello che Gaetano Castelli firma per la scenografia del 70° Festival della Canzone Italiana. Per lui è il diciottesimo e segna il ritorno tra le quinte dell’Ariston dopo 8 anni: “La mia scelta - dice - è stata quella di eliminare completamente le automazioni, sostituendole con elementi scenografici volumetrici progettati in modo da dilatare lo spazio scenico e acquisire la maggiore profondità possibile. E in questo spazio faccio ‘danzare’ la luce”.
Ridotta, ma non eliminata la scala, Castelli riporta l’orchestra ai lati del palco – nel golfo mistico – e ha lavorato soprattutto sull’integrazione tra elementi della scenografia, apparati video e luci: “I principali, i fondali e le quinte – prosegue Castelli - contengono, all'interno, apparati video e sceno-luminosi che, per la prima volta, sono completamente integrati con le luci del direttore della fotografia Mario Catapano. La scena acquista dinamismo grazie alle sue forme sinuose, agli accorgimenti prospettici e alla sincronia con il ritmo musicale di tutti gli effetti luminosi e grafici, personalizzati per ogni artista e sottolineati dal dinamismo della ripresa firmata da Stefano Vicario”.

rai.it/ufficiostampa

Cari soci e colleghi,
ieri mattina ci ha lasciato Luciano Ricceri, storico socio dell’ASC. 
Con lui perdiamo un Maestro, uno scenografo che è stato un punto di riferimento per chi ama questa professione, nonché un pezzo della storia del cinema italiano. Non scompaiono però con lui la sua esperienza e i suoi valori, che continueranno grazie ai tanti che hanno avuto la fortuna di essere stati, negli anni, allievi della sua scuola.
 
ricceri

 

FUNERALI CELEBRATI LUNEDI 3 FEBBRAIO ALLE ORE 10.30

in via le Grazie, convento monache Benedettine ORTE (VT)

                                          

Luciano ha iniziato la sua carriera come assistente scenografo di Piero Gherardi in due film di Federico Fellini : "8 1/2" e "Giulietta degli spiriti". Sempre con Gherardi nell' "Armata Brancaleone" di Mario Monicelli.
Negli anni, ha firmato scenografie e costumi per importanti produzioni italiane ed internazionali. 
Fondamentale la sua intensa collaborazione per la maggior parte dei film diretti da Ettore Scola, fra i quali "C'eravamo tanto amati”, "Brutti sporchi e Cattivi”, "Una giornata particolare”, "Ballando ballando", "La famiglia", Splendor", "Il viaggio di Capitan Fracassa" (Nastro d'argento 1991), "Concorrenza sleale" (David di Donatello 2001).
Sei i film diretti da Dino Risi di cui ha curato le scenografie, fra i quali "Il Tigre", "I nuovi mostri", "Telefoni bianchi".
Con Giuliano Montaldo, per "Il giorno prima" e "Gli occhiali d’oro”. 
Importante anche suoi lavori per molte opere liriche da "Turandot", "Tosca", "La bohème", “Otello”; con Liliana Cavani "Dove siete? Io sono qui".
Fra le grandi serie televisive, indimenticabili “Odissea”, “Marco Polo”, “Quo Vadis” e tutti gli episodi della serie "Il Commissario Montalbano" tratti dai romanzi di Camilleri, visti e acclamati in 20 paesi del mondo.
Lo scorso primo ottobre è stato premiato come migliore scenografo, a Venezia, all "Opera Star -International Opera Award" (gli Oscar della Lirica).
Grazie Luciano, ci mancherai molto!