
RESOCONTO FINALE DELLA RACCOLTA DI BENEFICENZA “DONA UN’OPERA”
A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE ONLUS “BINARIO 95“ PER L’EMERGENZA COVID-19
DI SEGUITO IL DETTAGLIO DELLE DONAZIONI RICEVUTE E DELLE SPESE EFFETTUATE
|
ENTRATE: |
||
| 1- | TOTALE DONAZIONI ACQUISTO OPERE SUL CATALOGO ON LINE: | € 21,317,00 |
| 2- | TOTALE DONAZIONI LIBERE | € 539,69 |
| 3- | TOTALE DONAZIONI DEL 10% DETRATTO DALLE QUOTE ASSOCIATIVE | € 1.512,00 |
| 4- | TOTALE DONAZIONI LIBERE DEI SOCI | € 850,00 |
| 5- | TOTALE DONAZIONI DEL 10% DETRATTO DAGLI ABBONAMENTI RIVISTA “S&C” | € 220,00 |
| TOTALE DONAZIONI | € 24.438,69 |
|
|
USCITE : |
||
| 1- | TOTALE SPESE PER STAMPE DA FILE SU VARI SUPPORTI HIGH DEFINITION |
€ 1.302,96 |
| 2- | TOTALE SPESE DI SPEDIZIONI (NAZIONALI E INTERNAZIONALI) | € 770,00 |
| 3- | TOTALE SPESE CARTOLERIA E MATERIALI PER IMBALLAGGIO | € 334,76 |
| 4- | TOTALE RIMBORSI SPESE AI VOLONTARI ASC | € 1.800.00 |
| 5- | COMMISSIONI BANCARIE DAI BONIFICI E DAI VERSAMENTI PayPal | € 200,00 |
| TOTALE USCITE | € 4.407,72 |
|
| TOTALE DONAZIONI | € 24.438,69 – |
|
| TOTALE USCITE | € 4.407,72 = |
|
| TOTALE AL NETTO DEL BONIFICO A FAVORE DI BINARIO 95 | € 20.030,97 |
|
COPIA BONIFICO DA UNICREDIT A BINARIO 95:

ELENCO DEGLI ACQUIRENTI ( CON LE SOLE INIZIALI PER COGNOME E NOME )
CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA DONAZIONE ACQUISTANDO UN’OPERA DAL CATALOGO ON LINE:
|
An. An. |
Da. Pi. |
Le. Lu. |
|
Ar. Gi. |
De. Al. |
Li. An. |
|
Ar. Va. |
De. Na. St. |
Li. Gi. |
|
Ba. Ma. |
De. Pa. Do. |
Ne. St. |
|
Ba. St. |
Em. Mi. |
Or. Da. |
|
Bi. Co. |
Fa. Er. |
Pa. Fe. |
|
Ca. Gi. |
Fr. An. |
Pa. Ma. |
|
Ce. Al. |
Ga. Vi. |
Po. Ca. |
|
Co. An. |
Ge. Gi. |
Re. El. |
|
Co. Ba. |
Go. Pr. |
Ri. Is. |
|
Co. Ev. |
Gr. An. At. |
Ro. Ri. |
|
Co. No. |
Gr. Gi. |
Ro. Sa. |
|
Co. Ti. |
Gu. Si. |
To. Ja. |
|
Cu. Al. |
Iu. Pa. |
Tr. Di. |
|
Ve. Va. |
ELENCO DEI DONATORI ( CON LE SOLE INIZIALI PER COGNOME E NOME )
CHE HANNO CONTRIBUITO CON UNA DONAZIONE LIBERA:
|
Ba. Al. |
|
He. Be. |
|
Ju. Li. |
|
Ra. Si. |
|
Za. Cl. |
ELENCO DEI SOCI ASC ( CON LE SOLE INIZIALI PER COGNOME E NOME )
CHE HANNO CONTRIBUITO CON UNA DONAZIONE LIBERA, OLTRE ALLA DETRAZIONE DEL 10% SULLA QUOTA ASSOCIATIVA 2020:
|
Ar. Co. |
Ma. Gi. |
|
Ay. Si. |
Oz. Li. |
|
Ba. Pa. |
Pi. Fr. |
|
Bo. Li. |
Pr. Gi. |
|
Ce. An. |
Qu. Al. |
|
Cr. Gi. |
Rh. Sa.La. |
|
Id. Ma. |
Vi. An. |
|
Lu. La. |
Ze. To. |
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa !

Roma 19 maggio 2020
COMUNICATO RIPARTENZA CINEAUDIOVISIVO
Le scriventi Segreterie Nazionali di SLC/Cgil, Fistel/Cisl e Uilcom Uil unitamente alle proprie strutture Territoriali, Aziendali e delle Rls/Rlst, sono fortemente impegnate a sottoscrivere accordi di tenuta sociale e di prevenzione sanitaria, in sintonia con i vari DCPM emanati in materia. Il presupposto è lavorare per una attenta definizione di prassi e presidi per la ripartenza nella cosiddetta “Fase 2”, forse la fase più pericolosa perché risentirà del rischio di contagio ancora esistente, in tutte le Aziende che fanno riferimento alla nostra Categoria dell'informazione, della Comunicazione e dell'intrattenimento culturale.
Tra queste le imprese della produzione Cineaudiovisiva, quasi tutte ferme pur essendo ritenute dalla elencazione dei codici ATECO tra le aziende che potevano continuare la loro attività produttiva e commerciale. La sospensione ha avuto luogo principalmente per il buon senso di tutti gli operatori. Ci rendiamo conto che oggi questa sospensione inizia a pesare sui piani finanziari delle aziende, ma riteniamo altresì che una ripartenza disorganizzata e disallineata metta a rischio tutto il settore.
Pertanto, in conformità di quanto definito nel protocollo condiviso tra Governo e parti sociali del 24 aprile 2020, è fondamentale che in ogni contesto lavorativo venga adottato un Protocollo di sicurezza anti-contagio nel quale dovranno essere evidenti le scelte di natura organizzativo/gestionale, gli interventi e le misure di prevenzione che, valutati per ciascuna realtà lavorativa, dovranno essere posti concretamente e perseguiti con rigore. A tale riguardo le parti sociali si sono riunite per la stesura, applicazione e verifica del Protocollo di sicurezza anti-contagio, con il preciso compito di individuare le linee guida. Andrà poi costituito il Comitato Tecnico (come previsto dal punto 13 del Protocollo Governo/parti sociali del 24 aprile 2020) che farà da promotore, regolatore, ma soprattutto verificatore dell'adeguatezza e dell'applicazione delle scelte, misure e interventi individuati per lo svolgimento attuale o futuro delle attività lavorative, tenendo conto di tutte le esigenze di tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori occupati. Per il Protocollo è stato costituito un gruppo di lavoro composto da una delegazione di parte datoriale e una di parte sindacale (composta da lavoratori volontari e preparati che hanno costituito una Commissione Sicurezza), supportati dalla consulenza di un eminente virologo. Il gruppo sta lavorando alacremente, tutti i giorni, per arrivare nei tempi più brevi possibili alla condivisione di un documento condiviso da sottoporre alle autorità competenti perché costituisca il Protocollo per la salute e sicurezza del Cineaudiovisivo. Possiamo dire di essere vicini alla firma del documento.
È assolutamente indispensabile che le aziende muovano dalle linee guida che saranno approvate. Il settore riscopre, grazie all’emergenza sanitaria, il contenuto del dlgs 81/08, T.U. sulla salute e sicurezza sul lavoro e si accorge di quanto limitate fossero le prassi adottate finora. Abbiamo già dovuto effettuare interventi nei confronti di aziende che intendevano ripartire seguendo le stesse limitate prassi, chiedendo loro di attendere il Protocollo di settore per allinearsi ad esso. Un disallineamento delle ripartenze, come già detto, mette a rischio tutto il settore e la fretta può rivelarsi una pericolosa nemica: siamo sempre in una situazione di pandemia dall’alto rischio di contagio. L’attesa delle aziende che stanno mordendo il freno è pari all’impegno che le parti sociali stanno mettendo per cercare le soluzioni tecniche più adeguate. Per questo, intanto, invitiamo caldamente i lavoratori chiamati precedentemente all’approvazione del Protocollo di settore a non presentarsi sui set e segnalare la richiesta di avvio delle riprese alle scriventi OO.SS., che si rendono pronte ad attuare le azioni necessarie a garantire loro la tutela necessaria.
Le Segreterie Nazionali
SLC/Cgil - Fistel/Cisl – Uilcom-Uil
Care Socie e cari Soci,
Vi inoltriamo le informazioni per seguire questa bellissima iniziativa del "TEATRO ALLA SCALA" per entrare nel "vivo" degli spettacoli prodotti dal più prestigioso Teatro d'Opera del mondo. Potrete visitare virtualmente i backstage, i laboratori sia di scenografia che di costume, e il museo scaligero.
Inoltre, fra pochi giorni, partirà anche il ciclo di video "I MESTIERI DELL'OPERA" in cui le maestranze del teatro sveleranno i lati nascosti del "MONDO SCALA" .
Potrete anche continuare a seguire i 30 spettacoli (incluso balletti) in streaming, e giornalmente sul canale televisivo RAI5.


In questi mesi difficili e di forzata distanza, il Teatro alla Scala resta accanto al suo pubblico offrendo nuovi contenuti ed esperienze online.
Con la nuovissima piattaforma Google Arts & Culture potrete ad esempio "passeggiare" virtualmente nella sala, nel backstage, nel Museo e nei laboratori Ansaldo attraverso la tecnologia Street View e scoprire oltre 259.000 immagini digitalizzate dal nostro archivio.
Per il lancio del progetto abbiamo registrato la nostra prima performance operistica da remoto, un intenso concertato dal Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi eseguito da 92 artisti scaligeri e dai solisti Luca Salsi, Francesco Meli, Krassimira Stoyanova, Dmitry Belosselskiy, Dalibor Jenis e Andrea Mastroni.
Su RaiPlay sono ancora online a tempo limitato 30 spettacoli scaligeri da vedere e rivedere in streaming gratuito, con il supporto di estratti dei programmi di sala. La programmazione di opere e balletti della Scala si è intensificata anche sul canale televisivo Rai5, con appuntamenti quotidiani.
Il nostro canale Facebook in queste settimane si è animato con le "Conversazioni sul Teatro", dialoghi in live streaming tra il Sovrintendente Dominique Meyer e grandi artisti della scena internazionale, tutti i martedì e venerdì alle ore 14. Le prossime puntate vedranno protagonisti Ambrogio Maestri, Roberto Bolle e Michele Pertusi.
Nei prossimi giorni partiranno anche il ciclo di video "I mestieri dell'opera", in cui i nostri lavoratori specializzati sveleranno in prima persona lati nascosti del mondo Scala, e i podcast di approfondimento musicale "Prima la musica" curati da Luca Ciammarughi.
Sempre online potrete scoprire il nuovo sito "Nei palchi della Scala" in cui curiosare fra i nomi dei proprietari di ogni palco del Teatro dal 1778 al 1920.
Il sito e i social network del Museo Teatrale hanno infine un palinsesto di documentari, visite virtuali e favole per bambini tutto da seguire.
Vi aspettiamo!

“Perché aspettiamo per qualsiasi cosa? Perché non afferiamo immediatamente il piacere? Quante volte la felicità viene distrutta dalla preparazione, stupida preparazione!”
Emma di Jane Austen
Passano i decenni eppure le relazioni tra uomo e donna non sembrano oggi, nel 2020, essere poi così diverse dal 1815, anno in cui la formidabile penna di Jane Austen concepì Emma.
L’attualità dei personaggi della Austen, le cui storie di passione e orgoglio resteranno per sempre impresse su carta, continuano a interessare migliaia di persone: nuovi lettori e, grazie alla magia del cinema, nuovi spettatori e collezionisti d’immagini e sentimenti.
Emma. di Autumn de Wilde (regista dal nome molto ottocentesco) è un film estremamente equilibrato: traccia le linee dei personaggi abbastanza fedelmente al libro, concedendosi qualche momento di brio e qualche piccola libertà di stile, senza eccedere. Ben lontano da sontuose ricostruzioni in stile come quella di Marie Antoinette della Coppola o dall'indipendenza di scrittura del recente Piccole Donne di G. Gerwig, Emma appare un film molto “semplice”, senza troppe ambizioni, senza enormi pretese se non raccontare la storia di una ragazza intelligente, ricca, bella e presuntuosa. Un personaggio difficile da amare con cui è quasi impossibile entrare in empatia se non dopo un grande sforzo di comprensione del personaggio. In tal senso, l’attrice Anya Taylor-Joy mantiene viva l’attenzione dello spettatore dando un corpo e un volto a questa Emma Woodhouse più che credibili.
Il lavoro magistrale svolto dalla costumista Alexandra Byrne, ormai grande esperta di questo genere di cinema, aggiunge un tocco di grazia ed eleganza alla giovane attrice. Il film attraversa il tempo di un anno e la Byrne, partendo dall'osservazione di quadri e dalla ricerca iconografica, realizza degli abiti dai colori che enfatizzano il susseguirsi delle stagioni. La protagonista non indossa mai due volte lo stesso abito, come se avesse un guardaroba infinito, una scelta ben precisa volta a sottolineare l’agiatezza della famiglia Woodhouse. La progettazione del costume ci restituisce la vera essenza di Emma: una ragazza viziata che vuol essere costantemente alla moda, negli abiti come nelle acconciature. I riccioli strettissimi, che le conferiscono l’aspetto di una bambola di porcellana, sembrano allargarsi man mano che la vicenda si consuma, come a voler rimarcare il tentativo fallito di perfezione femminile, il crollo della convinzione dell’efficacia delle proprie idee e l’abbandono alle emozioni incontrollate, al sentimento che indebolisce.
Notevoli sono l’attenzione e il lavoro di ricerca svolto per i costumi maschili le cui linee denunciano senz'altro la professionalità del reparto costume nella caratterizzazione di tutti i personaggi del film.
Per la scenografia è evidente il tentativo di costruire una “casa delle bambole” per gli ambienti principali in cui si muove Emma e la volontà di tracciare, attraverso gli spazi, la linea di demarcazione tra i vari personaggi appartenenti a diverse classi sociali. I colori e l’arredo sono in perfetta sincronia con i costumi e di certo la regia, scegliendo molteplici campi lunghi e inquadrature ampie, mette ben in luce le scelte scenografiche tradendone però anche alcune debolezze. Queste perfette ed enormi dimore sembrano appena state dipinte, create la settimana scorsa, e non ci raccontano molto delle storie dei personaggi, del loro passato. Non c’è un graffio sui muri, non ci sono sporcature né segni di vita e manca in conclusione ciò che rende la scenografia cinematografica grandiosa: l’elemento di verità, quella “misteriosa e suggestiva traccia” di quel che l’architettura è stata, “quello che è andato perduto” come direbbe Ruskin.
Tuttavia, aldilà delle piccolezze, è triste il non potersi perdere nei riccioli di Emma e nei guanti e nei cappellini osservando tutti i preziosi dettagli sul grande schermo. In questi tempi difficili dobbiamo accontentarci di vedere il film in streaming, sperando con tutto il cuore di poter tornare a costruire questi magici mondi e di stare sui nostri set a parlare di patine e invecchiamenti e pizzi e merletti quanto prima.
di Brunella De Cola
Cari Soci e non Soci,
vogliamo intanto ringraziare tutti coloro che hanno inviato il modulo compilato. Ne sono arrivati ben 390 !!!
Sono stati di grande aiuto per capire le percentuali dei i colleghi che non hanno potuto ricevere nessuna integrazione, o che presto non potranno più ricevere nulla. Grazie ancora !
Di seguito il report della riunione in videoconferenza avvenuta ieri, mercoledi 22 aprile, con tutti delegati associati Fidac ed i rappresentanti sindacali :
1- I censimenti delle migliaia di moduli pervenuti da tutte le associazioni del nostro settore, sono stati consegnati ai rappresentanti sindacali, per essere poi ufficializzati in unico documento da consegnare e discutere con le parti datoriali e con gli organi istituzionali per la richiesta di sussidi immediati per i lavoratori dello spettacolo per il periodo di emergenza in cui non sarà possibile riprendere con regolarità le nostre attività.
Oltre alla soluzione dell’ emergenza economica immediata, lo scopo finale è anche riuscire a trovare nuovi sostegni economici che possano coprire le difficoltà di lavoratori intermittenti come noi anche in situazione di normalità (che ne sarà della Naspi il prossimo anno se nessuno di noi avrà un contributo versato nel 2020?)
2- All’interno delle delegazioni sono state costituite tre commissioni di lavoro in ciascuna della quali l’ ASC ha un rappresentante:
LA PRIMA per il WELFARE, che continuerà a seguire i lavori sugli ammortizzatori sociali.
LA SECONDA PER LA COMUNICAZIONE che si occuperà di rendere il più possibile visibile la situazione di difficoltà economica in cui si trovano ora i lavoratori dello spettacolo utilizzando diverse risorse mediatiche.
LA TERZA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO in emergenza covid 19 e non. Questa commissione ha ora come immediato obiettivo quello di porsi al fianco dei sindacati nella valutazione delle linee guida del protocollo che sarà emesso dalle parte datoriali conformemente alle indicazioni governative per la ripresa delle attività dopo il 4 maggio.
Come ASC abbiamo presentato due documenti (uno per il reparto scenografia e uno per i costumi) per specificare i problemi a cui andremo incontro per la ripresa delle attività ( problemi che non sono certo a conoscenza di chi stila i protocolli solo pensando alle procedure normali igieniche da attuare sui set) . I nostri problemi iniziano da quando cominciamo le preparazioni, andando in giro dai nostri fornitori, andando a comprare nei negozi. Che dire di quando dovremo preparare ed interagire nei piccoli camion per girare in location, nei quali dovremo muoverci in più persone? Nel vestire le figurazioni, gli attori, che nel frattempo avranno starnutito sui costumi che rimetteremo a posto , insieme a tutti gli altri...? Sono grandi riflessioni da fare, prima di ricominciare...
Vi terremo informati dei risultati degli incontri delle commissioni di lavoro (che iniziano domani) e dell'incontro con le parti datoriali che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.
Grazie a tutti.
Il Presidente e i delegati ASC
Carlo Poggioli
L'ASC ringrazia Giorgio Armani che ha voluto partecipare alla nostra iniziativa "Dona un'Opera" con un suo bozzetto autografo (la firma verrà apposta a fine raccolta fondi). Siamo onorati di ricevere il sostegno da colui che ha da sempre dimostrato un grande interesse e amore per il cinema e il mondo dello spettacolo, con cui ha intrecciato una storica collaborazione. Ancora una volta Giorgio Armani sarà per tutti noi fonte di ispirazione non solo per la capacità creativa e la sua eleganza, ma anche per il suo indiscusso senso civico.

Da diversi anni un ruolo rivelatosi fondamentale in un reparto di scenografia di un film è quello del Graphic Designer.
Colui che ricopre questa professionalità non è esclusivamente un grafico, ma prende decisioni creative che possono, talvolta, cambiare l’aspetto dell’intero set. Al Graphic Designer, al pari di altri ruoli del reparto, è richiesta infatti l’ideazione e la progettazione di diversi elementi della scenografia, dalla piccola alla grande scala… fino alla realizzazione, ove richiesto, di video o grafiche digitali per computer o schermi in generale.
È risaputo che uno dei problemi del Graphic Designer è strettamente connesso alla possibilità di usare alcuni tipi di immagini provenienti dalla rete, poiché spesso soggetti a copyright.
In questi giorni, un’archivio/museo facente capo all’Università del Texas, L’Harry Ransom Center, ha deciso di aiutare un pò il faticoso lavoro di ricerca dei reparti di scenografia digitalizzando più di 10.000 poster di film e condividendoli in alta risoluzione sul loro sito web, completamente gratis. Risulta free anche l’utilizzo di questi poster e locandine (e talvolta foto). La collezione è ricca di immagini dalle origini del cinema fino all’arrivo dei multiplex e copre davvero tutti i generi, dal western alla commedia, dal musical al cinema erotico, con poster di film usciti non solo negli USA ma anche nel resto del mondo.
Il delicato processo di fotografia e scansione dell'intera collezione dovrebbe essere completato presto e, nonostante sia ancora incompiuto, il catalogo è già estremamente interessante.
I poster provenivano da una collezione nata dalla società di produzione di Karl Hoblitzelle fondatore dell'Interstate Theatre Circuit, una delle più grandi compagnie cinematografiche del Texas, con oltre 150 teatri negli anni Quaranta.
La collezione dell'Interstate Theatre Circuit è stata responsabile della salvaguardia di questi poster cinematografici nel corso degli anni e ha permesso la creazione di copie digitali che altrimenti sarebbero andate perse per sempre.
Per ricercare i poster in alta risoluzione vi rimandiamo al sito web dell’Harry Ransom Center:
https://hrc.contentdm.oclc.org/digital/collection/p15878coll84/search
Sbizzarritevi nella ricerca!
di Brunella De Cola