The Crafts of Cinema
I mestieri del cinema al Festival Accademico di IC-CUNY
Al Graduate Center della City University di New York la seconda edizione del festival in cui hanno partecipato celebri costumisti italiani e americani.
 

Nel giorno di Halloween, Il Graduate Center della City University of New York ha offerto alla sua città un evento eccezionale per la serata di apertura della seconda edizione dell’ Academic Festival IC-CUNY (Italian Cinema CUNY ) : l’università ha presentato una master class intitolata The Crafts of Cinema (I mestieri del cinema), portando sul palcoscenico pluripremiati costumisti italiani e americani di grande fama. L’evento è il frutto di una collaborazione senza precedenti tra il mondo universitario e l’Accademia del Cinema Italiano.

1 esterno graduate center

Esterno del Graduate Center di New York

 

La Professoressa Eugenia PaulicelliFondatrice e Direttrice di IC-CUNY, un progetto educativo creato per promuovere il cinema italiano e per approfondire il dialogo tra la cultura italiana e quella americana, insieme a Massimo Mascolo, Consulente del premio David di Donatello e Direttore Associato di IC-CUNY 2019, ha portato sul palco celebri ospiti tra cui Ann Roth, vincitrice del premio Oscar e del premio Tony (Un uomo da marciapiede, Hair, Il talento di Mr. Ripley, Il paziente inglese, Mamma mia, The Hours, Julie&Julia, Angels in America, e Ritorno a Cold Mountain); Carlo Poggioli, candidato agli Emmy e ai David di Donatello (assistente designer su film quali Il nome della rosa, La voce della luna, L’età dell’innocenza, La lettera scarlatta; ha firmato i costumi tra gli altri per Seta, I fratelli Grimm, Divergent, Ritorno a Cold Mountain, Youth – La giovinezza, Loro 1, Loro 2, The Young Pope, e The New Pope); e Donna Zakowska, due volte vincitrice del premio Emmy (Crimini e misfatti, Kate & Leopold, Original Sin, Romance and Cigarettes, e le serie televisive John Adams e The Marvelous Mrs. Maisel); anche Milena Canonero, vincitrice di quattro Oscar e del Premio David di Donatello (Barry Lyndon, The Shining, La mia Africa, Momenti di gloria, Marie Antoinette, Grand Budapest Hotel) era tra gli invitati della serata, ma è stata costretta a cancellare la sua partecipazione proprio all’ultimo momento.

 

2 Eugenia Pailicelli

 Eugenia Paulicelli (Photo by Simone Caprifogli )

 

La Professoressa Eugenia Paulicelli, da anni studiosa di moda e cinema, che ha fondato Fashion Studies al Graduate Center,  ha aperto la serata riflettendo sul coinvolgimento che il Graduate Center e il Queens College hanno avuto nel campo dell’approccio accademico alla moda e al cinema, nel corso degli anni. Ha poi continuato spiegando come queste due industrie, “abbiano sempre avuto un legame sinergico nel loro uso della tecnologia, sia attraverso la macchina fotografica e la cinepresa, che attraverso il corpo e la performance”. I costumi utilizzati nei film, ha fatto inoltre notare al pubblico, non hanno semplicemente preso in prestito dalla moda e dall’haute couture, ma hanno ispirato la produzione della moda, costituendo una parte fondamentale del cinema fin dalle sue prime origini e diventando “una vetrina virtuale di vestiti”. 

L’Italia ha avuto un ruolo centrale nel campo del design e dell’innovazione, e il suo legame con l’America ha alle spalle una lunga tradizione di collaborazione, che è iniziata durante il periodo dei film muti e dura tutt’oggi. È proprio lo stretto rapporto tra i due paesi che si è voluto celebrare durante questa prima serata a New York, insieme ai noti costumisti.

Sul palco con la Professoressa Paulicelli è intervenuta per prima Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano. Detassis ha parlato della storia del Premio David di Donatello, della relazione speciale che corre tra Italia e Stati Uniti, e ha offerto anche uno dei momenti più emozionanti della serata, mostrando un video in cui Marilyn Monroe riceve il David presso l’Istituto di Cultura Italiana di New York, nel 1959. Nella breve clip, una meravigliosa Anna Magnani le consegna la statuetta, poi Marilyn le chiede la traduzione italiana di qualche parola, prende il microfono, e sospira: “sono commossa, grazie”.

Dopo l’intervento di Detassis, un’altra ospite è salita sul palco. Si è trattato di Monica Branetti che, per rendere quest’occasione ancora più speciale, ha portato dall’iconica casa di gioielli BVLGARI l’originale statuetta in oro che fu consegnata a Gina Lollobrigida per il suo ruolo come miglior attrice nel film La donna più bella del mondo.La statuetta fu creata da BVLGARI nel 1955.

 

3 cuny

Carlo Poggioli, Piera De Tassis, Eugenia Paulicelli, Massimo Mascolo, Ann Roth

 

La serata è continuata con una conversazione insieme ai costumisti Ann Roth, Carlo Poggioli e Donna Zakowska. Si è parlato del ruolo dei costumisti, dei problemi e delle gratificazioni che possono derivare da questo lavoro.

Zakowska è convinta che “i vestiti siano parole” e i costumisti possano disegnare “poesie visive” attraverso il loro lavoro. Ha evocato la gioia che si prova nel momento magico in cui un costumista capisce che, grazie al suo lavoro, è finalmente nato un attore.

Ann Roth ha sottolineato l’importanza per un attore o un’attrice di trovare il proprio personaggio: alcuni attori vogliono continuare ad essere se stessi, ma in un film, non è possibile, “devono diventare personaggi!” ha esclamato la costumista.

Per Poggioli, poi, un costumista deve sapere tagliare e tingere i tessuti, ma deve anche essere un bravo psicologo, perché l’abilità di comunicare con i registi e gli attori è fondamentale per creare personaggi che siano in sintonia con i luoghi e la storia.

Roth e Zakowska hanno fatto notare come la mancanza di manodopera artigiana di sarti sia un fenomeno che oggi metta a rischio la professione dei costumisti. Il problema, comunque, come spiega Poggioli, non è causato solo dalla carenza di personale specializzato, ma anche e soprattutto dall’imponente numero di film che vengono prodotti settimanalmente e riducono drasticamente i tempi di preparazione dei costumi.

Sia Roth che Zakowska hanno poi riflettuto sui conflitti che possono nascere con i produttori: lavorando come “artisti nel mondo degli affari”, è meglio non immischiarsi mai in conversazioni con i produttori: insomma i costumisti sono artisti, non uomini d’affari!
Le due costumiste hanno anche parlato del loro impegno a non accettare mai lavori le cui storie possano essere umilianti per le donne.

 

Gli ospiti hanno regalato ricordi di momenti che rimarranno indimenticabili: l’incontro di Poggioli con Anthony Hopkins e il suo lavoro nell’ultimo film di Fellini La voce della luna; le rievocazioni di Roth nei suoi intenti di trovare i vestiti per Dustin Hoffman e la pelliccia rossa per Brenda Vaccaro nel film Un uomo da marciapiede; il rimprovero di Poggioli a Zakowska perché “non si può fare un vestito al computer!” sono solo alcune delle gemme della serata.   

L’evento è continuato con brevi clips che mostravano alcuni dei lavori creati dai costumisti, e con una conversazione illustrata tra la Professoressa Paulicelli e il produttore Roberto Bessi, che ha parlato della storia di Annamode, del ruolo che la celebre casa di costumi ha avuto nel mondo del teatro e del cinema, e del lancio di “Annamode1946”, una nuova marca di moda.

La serata si è conclusa con la proiezione di un cortometraggio della regista Maria Tilli del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC): un progetto finanziato da Louis Vuitton su una reinterpretazione moderna di un vestito del 1780, nel quale compaiono i costumisti Maurizio Millenotti e Piero Tosi.

 

 

5 Piera Detassis

Piera Detassis (Photo by Simone Caprifogli)

 

Il secondo appuntamento con il Festival Accademico IC-CUNY è in programma per il 13 Novembre. La serata si incentrerà sul cinema italiano contemporaneo. Eugenia Paulicelli, Massimo Mascolo e Claudio Napoli introdurranno la proiezione della serie The New Made in Italy su Cesare Attolini: Made in Naples; seguiranno la proiezione di Una storia senza nome(2018), l’ultimo lavoro del regista Roberto Andò e una discussione sul film con lo sceneggiatore Angelo Pasquini. 

La serata finale intitolata “Hybrid Intersections: Fashion, Costume, Cinema and Television” si terrà il 5 Dicembre. L’evento prevede una conversazione tra la Professoressa Deepsikha ChatterjeeSiobhan Nestor, la principale sarta di abiti da donna presso la Metropolitan Opera; la proiezione della nuova serie The New Made in Italy di Massimo Mascolo, Claudio Napoli, Eugenia Paulicelli che mostra la storia dell’eccellenza italiana nella moda, nei costumi e nel suo patrimonio culturale.
Il festival si concluderà con una conversazione con Daniela Ciancio, costumista e vincitrice del David di Donatello, e Christian Cordella, artista e costumista.

 

4 masterclass cuny

Master class 

La serata è continuata con una conversazione insieme ai costumisti Ann Roth, Carlo Poggioli e Donna Zakowska. Si è parlato del ruolo dei costumisti, dei problemi e delle gratificazioni che possono derivare da questo lavoro. Zakowska è convinta che “i vestiti siano parole” e i costumisti possano disegnare “poesie visive” attraverso il loro lavoro. Ha evocato la gioia che si prova nel momento magico in cui un costumista capisce che, grazie al suo lavoro, è finalmente nato un attore. Ann Roth ha sottolineato l’importanza per un attore o un’attrice di trovare il proprio personaggio: alcuni attori vogliono continuare ad essere se stessi, ma in un film, non è possibile, “devono diventare personaggi!” ha esclamato la costumista.

Per Poggioli, poi, un costumista deve sapere tagliare e tingere i tessuti, ma deve anche essere un bravo psicologo, perché l’abilità di comunicare con i registi e gli attori è fondamentale per creare personaggi che siano in sintonia con i luoghi e la storia.

Roth e Zakowska hanno fatto notare come la mancanza di manodopera artigiana di sarti sia un fenomeno che oggi metta a rischio la professione dei costumisti. Il problema, comunque, come spiega Poggioli, non è causato solo dalla carenza di personale specializzato, ma anche e soprattutto dall’imponente numero di film che vengono prodotti settimanalmente e riducono drasticamente i tempi di preparazione dei costumi.

Sia Roth che Zakowska hanno poi riflettuto sui conflitti che possono nascere con i produttori: lavorando come “artisti nel mondo degli affari”, è meglio non immischiarsi mai in conversazioni con i produttori: insomma i costumisti sono artisti, non uomini d’affari!
Le due costumiste hanno anche parlato del loro impegno a non accettare mai lavori le cui storie possano essere umilianti per le donne.

Gli ospiti hanno regalato ricordi di momenti che rimarranno indimenticabili: l’incontro di Poggioli con Anthony Hopkins e il suo lavoro nell’ultimo film di Fellini La voce della luna; le rievocazioni di Roth nei suoi intenti di trovare i vestiti per Dustin Hoffman e la pelliccia rossa per Brenda Vaccaro nel film Un uomo da marciapiede; il rimprovero di Poggioli a Zakowska perché “non si può fare un vestito al computer!” sono solo alcune delle gemme della serata.   

L’evento è continuato con brevi clips che mostravano alcuni dei lavori creati dai costumisti, e con una conversazione illustrata tra la Professoressa Paulicelli e il produttore Roberto Bessi, che ha parlato della storia di Annamode, del ruolo che la celebre casa di costumi ha avuto nel mondo del teatro e del cinema, e del lancio di “Annamode1946”, una nuova marca di moda.

La serata si è conclusa con la proiezione di un cortometraggio della regista Maria Tilli del Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC): un progetto finanziato da Louis Vuitton su una reinterpretazione moderna di un vestito del 1780, nel quale compaiono i costumisti Maurizio Millenotti e Piero Tosi.

 

Il secondo appuntamento con il Festival Accademico IC-CUNY è in programma per il 13 Novembre. La serata si incentrerà sul cinema italiano contemporaneo. Eugenia Paulicelli, Massimo Mascolo e Claudio Napoli introdurranno la proiezione della serie The New Made in Italy su Cesare Attolini: Made in Naples; seguiranno la proiezione di Una storia senza nome(2018), l’ultimo lavoro del regista Roberto Andò e una discussione sul film con lo sceneggiatore Angelo Pasquini. 

La serata finale intitolata “Hybrid Intersections: Fashion, Costume, Cinema and Television” si terrà il 5 Dicembre. L’evento prevede una conversazione tra la Professoressa Deepsikha ChatterjeeSiobhan Nestor, la principale sarta di abiti da donna presso la Metropolitan Opera; la proiezione della nuova serie The New Made in Italy di Massimo Mascolo, Claudio Napoli, Eugenia Paulicelli che mostra la storia dell’eccellenza italiana nella moda, nei costumi e nel suo patrimonio culturale.
Il festival si concluderà con una conversazione con Daniela Ciancio, costumista e vincitrice del David di Donatello, e Christian Cordella, artista e costumista.

 

 6 Turturro Zakowska

John Turturro con Donna Zakoska

 

Nell’audience, durante la prima serata del Festival, era seduto il celebre attore italo americano John Turturro, che per anni ha lavorato a stretto contatto con Donna Zakowska, con cui aveva frequentato anche la Yale School of Drama. L’attore ha ricordato come sua madre fosse una sarta e come fosse sempre circondato da stoffe e tessuti. Una conclusione perfetta a una serata perfetta! Sono certa che le prossime due serate di questo festival accademico sul cinema saranno altrettanto perfette e memorabili.

 

 

 

 

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The Crafts of Cinema
At the Graduate Center of the City University of NY, the second edition of the festival with the participation of noted Italian and American costume designers

poster cuny

 

by Giulia Po De Lisle

I have always been a proud alumna of The Graduate Center of The City University of New York: its outstanding professors and world-class researchers have shaped my education beyond the years of my doctoral program in Comparative Literature. Their stimulating work has continued to engage scholars like me with new intellectual and artistic learning experiences.

On Halloween night, The City University of New York and Queens College offered an exceptional treat to the city (and me) during the second edition of the Academic Festival IC-CUNY (Italian Cinema CUNY) at the Graduate Center. In a special collaboration with The Academy of Italian Cinema David di Donatello, the university presented a master class on The Crafts of Cinema with Italian and American award-winning costume designers.

  Professor Eugenia Paulicelli, Founder and Director of IC-CUNY, an educational project created to foster a deeper understanding of Italian cinema and a dialogue between Italian and American cultures, and Massimo Mascolo, David di Donatello Awards Consultant and IC-CUNY 2019 Associate Director, worked together to bring on stage internationally renowned costume designers: Oscar and Tony winner Ann Roth (Midnight Cowboy, The Talented Mr. Ripley, The English Patient, Mamma Mia, The Hours, Julie&Julia, Angels in America, and Cold Mountain); Emmy and David di Donatello nominee Carlo Poggioli (assistant designer for The Name of the Rose, The Voice of the Moon, The Age of Innocence; and costume designer for films like Silk, Brothers Grimm, Divergent, Cold Mountain, Youth, Loro 1, Loro 2, The Young Pope, and The New Pope); two time Emmy winner Donna Zakowska (Crimes and Misdemeanors, Kate and Leopold, Original Sin, Romance and Cigarettes, and the TV series like John Adams and The Marvelous Mrs. Maisel); and four-time Oscar winner and David di Donatello winner Milena Canonero (Barry Lyndon, The Shining, Out of Africa, Chariots of Fire, Marie Antoinette, Grand Budapest Hotel) was also supposed to attend, but was forced to cancel at the last minute. Professor Eugenia Paulicelli, a distinguished scholar of fashion and film, opened the night with remarks on the ongoing involvement of CUNY in the fields of fashion and cinema, two industries that, according to Paulicelli, “have always had a synergetic relationship insofar as they both use the technology of the camera, as well as that of the body and performance.” Film costumes, she explained, have not just borrowed from fashion and haute couture, but have inspired the production of fashion, and have been vital to cinema from its very birth by becoming “a virtual shopping window for clothes.” Italy has played a key role in the field of design and innovation, and the relationship between Italy and America has a long history of collaboration that started during the period of silent film and continues today. It is precisely this bond that the opening night wanted to celebrate by hosting masterclass award winning costume designers.

On the stage with Paulicelli to discuss the relationship between American and Italian cinema and the work of Ann Roth, Carlo Poggioli, and Donna Zakowska, was Piera Detassis, President and Artistic Director of the Academy of Italian Cinema David di Donatello Awards. Detassis talked about the history of the David di Donatello Awards, and the special bond between Italy and the United States. She also offered one of the most emotional moments of the evening by showing a video of Marilyn Monroe receiving the David Award at the Italian Cultural Institute in New York in 1959. In the clip, another legendary actress, Anna Magnani, presents Monroe with the David; Marilyn asks Magnani for the translation in Italian of the words that she wants to say, then reaches for the microphone to share her thoughts: “sono commossa, grazie” she says in Italian, almost whispering. Special guest Monica Branetti from BVLGARI was then introduced on stage. For this special occasion, Branetti brought to New York the David statuette that was originally awarded to Gina Lollobrigida for her best performance by an actress, in the film La donna più bella del mondo (The World’s Most Beautiful Woman). The David di Donatello, completely made of gold, was crafted by BVLGARI in 1955. Costume designers Roth, Poggioli and Zakowska later engaged in dialogues concerning the role of costume designers, the problems they encounter, and the rewards their work offers. Zakowska believes that “clothes are words” and costume designers write “visual poems” through their work. She evoked the excitement and the “magic moment” in which a designer understands that a character is born thanks to the costume.

Roth stressed the importance for an actor to find his or her character: some actors just want to be themselves, but in a film “it’s not about them, it’s about the character!” she exclaimed. According to Poggioli, a costume designer must know how to cut a costume and dye fabric, but also how to be a psychologist. The ability to communicate with directors and actors is a key factor to create characters that are in synch with the setting and the story. Both Roth and Zakowska addressed the disappearance of craftspeople like tailors and seamstresses, a phenomenon that now threatens the profession. The problem, however, is not just in the shortage of specialized craftsmanship, but in the number of films that are now massively produced, so the time to prepare costumes, as Poggioli explained, has been drastically reduced. Both Roth and Zakowska also lamented the conflicts that sometime rise with producers: as “artists in business,” the designers claim that it is better not to engage in any conversation with producers.

The two female costume designers also stressed their commitment to turn down offers to work on films and series whose settings and stories are degrading to women. The guests gave the audience some unforgettable memories: Poggioli’s encounter with Anthony Hopkins and his work on Fellini’s last film The Voice of the Moon; Roth’s recollections of finding clothes for Dustin Hoffman, and her purchase of a red fox coat for Brenda Vaccaro in Midnight Cowboy; Poggioli reprimanding Zakowska because you “cannot make a costume with the computer!” were just some of the gems of the night. Clips of the designers’ work were also shown, and the evening continued with an illustrated conversation between Professor Paulicelli and film producer Roberto Bessi, who talked about the history of Annamode, its role as one of the greatest cinematic and theatrical costume workshops, and the launch of “Annamode1946” a new fashion brand.

The evening ended with the American Premiere of a short film by Maria Tilli about a project and workshop funded by Louis Vuitton on a modern reinterpretation of a 1780 dress, featuring costume designers Maurizio Millenotti and Piero Tosi. The next appointment for this second edition of the Academic Festival IC-CUNY (Italian Cinema CUNY) is scheduled for November 13. This time he focus will be on Contemporary Italian Cinema. Eugenia Paulicelli, Massimo Mascolo and Claudio Napoli will introduce the screening of The New Made in Italy Series on Cesare Attolini: Made in Naples; the event will also screen Stolen Caravaggio (2018), directed by Roberto Andò. Both screenings will be followed by discussions. The final masterclass “Hybrid Intersections: Fashion, Costume, Cinema and Television” will be held on December 5.

It will feature a discussion with Professor Deepsikha Chatterjee and Siobhan Nestor, principal women’s draper at the Metropolitan Opera; a screening of The New Made in Italy Series showcasing the story behind Italian excellence in Fashion, Costume Design and Cultural Heritage by Massimo Mascolo, Claudio Napoli, and Eugenia Paulicelli.

The night will conclude with a conversation with two time Donatello Award winner costume designer Daniela Ciancio and Costume Concept Artist Christian Cordella. During the opening night of the Academic Festival, the Italian American actor John Turturro was in attendance.

He has worked closely with Donna Zakowska since they were both in the Theater program at Yale. He remarked that his mother was a seamstress, and he grew up surrounded by fabric

A perfect ending to a perfect evening! I am certain that the next two master classes will be as memorable as this one.

 

 

talenti intrecciati slide

 

VISCONTI - GARBUGLIA - TOSI

TALENTI INTRECCIATI

16 novembre/8 dicembre 2019

SCUDERIE ALDOBRANDINI - FRASCATI

talentiintrecciati

a cura di Lorenzo Baraldi, Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Alessandra di Fiore, Italo Moscati

 

 

Una magnifica mostra presso le Scuderia Aldobrandini nel comune di Frascati, rende omaggio a tre grandi personaggi che hanno creato opere immortali grazie ai loro "Talenti intrecciati": Visconti, Garbuglia, Tosi.

 Una rassegna cinematografica per rendere omaggio a quell’incrocio di artigianalità che rende possibile la magia del cinema: non solo il lavoro del regista demiurgo, dunque, ma anche quello di scenografi e costumisti, collaboratori senza cui l’ingranaggio filmico non può prendere vita.

Organizzato dalla Associazione Scenografi Costumisti e Arredatori Italiani (la A.S.C.), instancabile nella volontà di rendere noto ai più il mestiere di quelli che per molti non sono che “soliti ignoti”, il progetto è stato curato da Lorenzo Baraldi, Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Alessandra Di Fiore e Italo Moscati in collaborazione con la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di cinematografia.

 

Si ringraziano: il CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - CINETECA NAZIONALE
Daniela Massidda Garbuglia, Manuela Tursi, Gloria Fegiz
per l’ASC: B. Amalfitano, D. Giovannoni, L. Nigri, M. Tasciotti, L. Lupi.

 

 

 

 

 

giannini luzzati slide

 

GIANINI E LUZZATI

CINEMA DI ANIMAZIONE

16 novembre /

8 dicembre 2019

SCUDERIE ALDOBRANDINI - FRASCATI

orario di apertura:

martedi-venerdi 10.00/18.00 | sabato e domenica 10.30/19.00

 

gianini luzzati

a cura di Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri, Carla Rezza Gianini

Durante il periodo della mostra verranno proiettati i film di animazione alle Scuderie Aldobrandini piazza G.Marconi 6 Frascati.


omaggio a rossini

"Omaggio a Rossini" domenica 24 novembre alle 17.00


tutti i pulcinella

"Tutti i Pulcinella" domenica 1 dicembre ore 17.00


 

il flauto magico

"Il Flauto Magico" venerdì 6 dicembre ore 17.00


Lele Luzzati e Giulio Gianini: due maestri del cinema d’animazione italiano

Due amici, due compagni di viaggio uniti dalla passione per il cinema. Emanuele Luzzati e Giulio Gianini si sono conosciuti per gioco verso la metà degli anni ’50 davanti ad un teatrino di burattini e da lì hanno intrapreso un viaggio che lì ha portati, per ben due volte, fino alla cerimonia degli Oscar, consacrandoli definitivamente come due personalità decisive per l’affermazione del cinema d’animazione italiano nel mondo.

Una grande esposizione dal titolo Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione, che comprende circa trenta ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati (e mossi registicamente) da Gianini. Una magnifica selezione con bozzetti relativi a La Gazza Ladra, Pulcinella, Papageno e Papagena, Ali Babà e tanti altri messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica, con i più interessanti film di animazione ideati e prodotti dai due grandi artisti. L’esposizione e la rassegna sono state volute e prodotte dalla A.S.C. (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti, Arredatori) nelle persone dei suoi curatori Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri e Carla Rezza Gianini.

Luzzati, genovese della buona borghesia ebraica, si diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna dove nel frattempo era stato costretto a rifugiarsi a causa delle leggi razziali introdotte dal fascismo. Insieme ad altri “esuli” rientra in Italia nel 1945, all’indomani della liberazione e inizia la sua attività di scenografo e costumista in teatro. È nella seconda metà degli anni ’50 che incontra, grazie ad amici in comune, Giulio Gianini, scenografo romano diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, già attivo nel mondo del cinema come direttore della fotografia, soprattutto quella a colori (fu uno dei pionieri della nuova tecnica). Il teatrino di burattini che Gianini possedeva e con il quale si dilettava in spettacoli ad uso di parenti e amici, fornì l’occasione di una prima collaborazione tra i due. Gianini chiese allo scenografo di dipingere un boccascena per quel prezioso giocattolo, Luzzati che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte.

Nel tempo Luzzati e Gianini si sono affermati come la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano. Accomunati dalle medesime passioni, la loro genialità si è messa al servizio di un fortunato sodalizio che ha generato una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, due delle quali hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Cortometraggio d’Animazione: La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974).

Grazie alla tecnica del découpage, il cinema di Luzzati e Gianini ha inglobato tutta la cultura del teatro: i personaggi, sebbene siano solamente pezzetti di carta che si spostano sui fondali, sembrano uscire da questi stessi scenari per diventare colore in movimento. Una poesia animata che, tramite l'utilizzo di tinte accese e luminose e il gioco di sfumature, ha creato una profusione di colori sgargianti che rendono vivi i protagonisti, quasi come se tendessero le loro mani verso gli spettatori.

Insieme, Luzzati e Gianini hanno realizzato alcuni dei capolavori della storia del cinema d'animazione italiano che li hanno resi due degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Grazie alla rassegna che accompagnerà la mostra per tutto il mese di ottobre sarà possibile apprezzare parte di questo immenso lavoro e scoprire dei gioielli di rara bellezza come i tre film ispirati alla musica di Gioacchino Rossini La gazza ladra del 1964, L’italiana in Algeri del 1968, Pulcinella del 1973 o l’opera Il flauto magico del 1978, basato sull'omonimo singspiel del 1791 musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. E poi ancora Pulcinella e il pesce magico, L’uccello di fuoco, I Paladini di Francia, La casa dei suoni fino ad arrivare a Jerusalem, opera carica di colori e fantasia, commissionata dal sindaco della città israeliana, che in 14’ racconta tremila anni di storia della città, tra battaglie, lotte e spera

 

giannini luzzati slide

 

GIANINI E LUZZATI

CINEMA DI ANIMAZIONE

16 novembre /

8 dicembre 2019

SCUDERIE ALDOBRANDINI - FRASCATI

orario di apertura:

martedi-venerdi 10.00/18.00 | sabato e domenica 10.30/19.00

 

gianini luzzati

a cura di Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri, Carla Rezza Gianini

Durante il periodo della mostra verranno proiettati i film di animazione alle Scuderie Aldobrandini piazza G.Marconi 6 Frascati.


omaggio a rossini

"Omaggio a Rossini" domenica 24 novembre alle 17.00


tutti i pulcinella

"Tutti i Pulcinella" domenica 1 dicembre ore 17.00


 

il flauto magico

"Il Flauto Magico" venerdì 6 dicembre ore 17.00


Lele Luzzati e Giulio Gianini: due maestri del cinema d’animazione italiano

Due amici, due compagni di viaggio uniti dalla passione per il cinema. Emanuele Luzzati e Giulio Gianini si sono conosciuti per gioco verso la metà degli anni ’50 davanti ad un teatrino di burattini e da lì hanno intrapreso un viaggio che lì ha portati, per ben due volte, fino alla cerimonia degli Oscar, consacrandoli definitivamente come due personalità decisive per l’affermazione del cinema d’animazione italiano nel mondo.

Una grande esposizione dal titolo Lele Luzzati e Giulio Gianini: cinema di animazione, che comprende circa trenta ingrandimenti fotografici estrapolati dalle scenografie e dai personaggi creati a mano da Luzzati e animati (e mossi registicamente) da Gianini. Una magnifica selezione con bozzetti relativi a La Gazza Ladra, Pulcinella, Papageno e Papagena, Ali Babà e tanti altri messa a disposizione da Carla Rezza Gianini, dal Museo Luzzati e dalla Fondazione Teatro della Tosse, accompagnata da una rassegna cinematografica, con i più interessanti film di animazione ideati e prodotti dai due grandi artisti. L’esposizione e la rassegna sono state volute e prodotte dalla A.S.C. (Associazione Italiana Scenografi, Costumisti, Arredatori) nelle persone dei suoi curatori Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri e Carla Rezza Gianini.

Luzzati, genovese della buona borghesia ebraica, si diploma all’Ecole des Beaux Arts di Losanna dove nel frattempo era stato costretto a rifugiarsi a causa delle leggi razziali introdotte dal fascismo. Insieme ad altri “esuli” rientra in Italia nel 1945, all’indomani della liberazione e inizia la sua attività di scenografo e costumista in teatro. È nella seconda metà degli anni ’50 che incontra, grazie ad amici in comune, Giulio Gianini, scenografo romano diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, già attivo nel mondo del cinema come direttore della fotografia, soprattutto quella a colori (fu uno dei pionieri della nuova tecnica). Il teatrino di burattini che Gianini possedeva e con il quale si dilettava in spettacoli ad uso di parenti e amici, fornì l’occasione di una prima collaborazione tra i due. Gianini chiese allo scenografo di dipingere un boccascena per quel prezioso giocattolo, Luzzati che condivideva la stessa passione, non se lo fece ripetere due volte.

Nel tempo Luzzati e Gianini si sono affermati come la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano. Accomunati dalle medesime passioni, la loro genialità si è messa al servizio di un fortunato sodalizio che ha generato una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, due delle quali hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Cortometraggio d’Animazione: La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974).

Grazie alla tecnica del découpage, il cinema di Luzzati e Gianini ha inglobato tutta la cultura del teatro: i personaggi, sebbene siano solamente pezzetti di carta che si spostano sui fondali, sembrano uscire da questi stessi scenari per diventare colore in movimento. Una poesia animata che, tramite l'utilizzo di tinte accese e luminose e il gioco di sfumature, ha creato una profusione di colori sgargianti che rendono vivi i protagonisti, quasi come se tendessero le loro mani verso gli spettatori.

Insieme, Luzzati e Gianini hanno realizzato alcuni dei capolavori della storia del cinema d'animazione italiano che li hanno resi due degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Grazie alla rassegna che accompagnerà la mostra per tutto il mese di ottobre sarà possibile apprezzare parte di questo immenso lavoro e scoprire dei gioielli di rara bellezza come i tre film ispirati alla musica di Gioacchino Rossini La gazza ladra del 1964, L’italiana in Algeri del 1968, Pulcinella del 1973 o l’opera Il flauto magico del 1978, basato sull'omonimo singspiel del 1791 musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. E poi ancora Pulcinella e il pesce magico, L’uccello di fuoco, I Paladini di Francia, La casa dei suoni fino ad arrivare a Jerusalem, opera carica di colori e fantasia, commissionata dal sindaco della città israeliana, che in 14’ racconta tremila anni di storia della città, tra battaglie, lotte e spera

 

talenti intrecciati slide

 

VISCONTI - GARBUGLIA - TOSI

TALENTI INTRECCIATI

16 novembre/8 dicembre 2019

SCUDERIE ALDOBRANDINI - FRASCATI

orario di apertura:

martedi-venerdi 10.00/18.00 | sabato e domenica 10.30/19.30

talentiintrecciati

a cura di Lorenzo Baraldi, Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Alessandra di Fiore, Italo Moscati

 

 

Una magnifica mostra presso le Scuderia Aldobrandini nel comune di Frascati, rende omaggio a tre grandi personaggi che hanno creato opere immortali grazie ai loro "Talenti intrecciati": Visconti, Garbuglia, Tosi.

 Una rassegna cinematografica per rendere omaggio a quell’incrocio di artigianalità che rende possibile la magia del cinema: non solo il lavoro del regista demiurgo, dunque, ma anche quello di scenografi e costumisti, collaboratori senza cui l’ingranaggio filmico non può prendere vita.

Organizzato dalla Associazione Scenografi Costumisti e Arredatori Italiani (la A.S.C.), instancabile nella volontà di rendere noto ai più il mestiere di quelli che per molti non sono che “soliti ignoti”, il progetto è stato curato da Lorenzo Baraldi, Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Alessandra Di Fiore e Italo Moscati in collaborazione con la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di cinematografia.

 

Si ringraziano: il CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA - CINETECA NAZIONALE
Daniela Massidda Garbuglia, Manuela Tursi, Gloria Fegiz
per l’ASC: B. Amalfitano, D. Giovannoni, L. Nigri, M. Tasciotti, L. Lupi.

 

 

 

 

 

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CARI SOCI, 
UN PICCOLO REPORT SUL MERAVIGLIOSO  INCONTRO DEI NOSTRI SOCI COSTUMISTI CON DEBORAH LANDIS, RAPPRESENTANTE DELL’ACADEMY, CHE HA RISCOSSO UN ENORME SUCCESSO DI PUBBLICO.

Sala piena, al MAXXI il 24 ottobre, per il panel Costume Design… Italian Style, organizzato dall’Academy of Motion Picture, Arts and Sciences e la Festa del Cinema di Roma in collaborazione con ASC, Istituto Luce Cinecittà e il supporto di Swarovski.

A moderare l’incontro Deborah Nadoolman Landis, celeberrima costumista che oltre a dirigere il David C. Copley Center for Costume Design della UCLA è membro dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences, Costume Branch.

Con lei sul palco, i nostri soci costumisti Gabriella Pescucci e Carlo Poggioli (membri dell’Academy), Eva CoenStefano de Nardis Daniela Ciancio (Member, Academy of Motion Picture Arts and Sciences).

Tanti i giovani presenti, affascinati dai racconti della mitica costumista (è a lei che si deve il fedora e il gilet indossati dall’Indiana Jones interpretato da Harrison Ford e la giacca di pelle rossa usata da Michael Jackson in Thriller) e dagli interventi dei nostri soci ASC, che hanno condiviso con il pubblico non solo ricordi e aneddoti sul set, ma hanno raccontato le difficoltà che si incontrano durante la preparazione di un film e la passione condivisa da tutti per il cinema e il lavoro d’equipe che permette di mettere in scena la visione del regista.

Il panel capitolino si iscrive in un programma itinerante organizzato dalla Academy che ha toccato anche la Francia e la Spagna e andrà nei prossimi anni a Berlino e a Mosca: «In ogni luogo parliamo la lingua del posto, ma noi costumisti parliamo la stessa lingua perché siamo una grande comunità», ha spiegato la Landis, che ha poi aggiunto: «Facciamo un lavoro molto diverso da quello degli stilisti, perché non disegniamo moda. Non ci limitiamo a fornire degli abiti con cui vestire gli attori, ma cerchiamo l’anima dei personaggi e aiutiamo gli attori a trovarla».

La mattinata è trascorsa tra le domande e risposte dei 6 costumisti, da qual è il costume migliore («quello che si sa fondere con tutto il resto», ha risposto Stefano de Nardis) all’importanza di essere dentro la scenografia e la regia e organici al resto del film da parte del costumista, come ha sottolineato Eva Coen; Gabriella Pescucci ha evidenziato quanto sia fondamentale e quanto sia esaltante il lavoro di equipe, mentre Carlo Poggioli ha raccontato la soddisfazione di vincere le sfide, a volte al limite, che un film o un regista pongono alla creatività del costumista.

In chiusura, Deborah Landis ha voluto fare una raccomandazione ai molti studenti tra il pubblico: «Per fare questo mestiere ci vuole enorme passione e dedizione; ed è meglio iniziare a lavorare nei magazzini ed essere dei buoni assistenti a costumisti eccellenti per acquistare competenze e abilità nell’ombra prima di diventare costumista». 

A seguire un delizioso aperitivo offerto dall’organizzazione, durante il quale sono continuati scambi di opinioni fra tutti i presenti sul tema del panel e su nuove proposte di collaborazione fra l’Academy e la nostra Associazione.

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Cari Soci,
continuano gli incontri dell'ASC nel mondo:
 
IC - CUNY ITALIAN CINEMA CUNY - MASTERCLASS

 

NEW YORK - 31 OTTOBRE 2019

 

L'ASC è stata invitata dalla City University of New York in collaborazione con l'Accademia Del Cinema Italiano David di Donatello, a tenere una masterclass insieme ad altri costumisti americani il prossimo 31 ottobre presso il CUNY Graduate Center. 

Special guest il Presidente e Direttrice artistica dei David di Donatello Piera De Tassis.
 
PARTECIPERANNO I NOSTRI SOCI :
Milena CanoneroCarlo Poggioli 
con i costumisti Ann Roth e Donna Zakowska

interverranno Eugenia Paulicelli ( IC - CUNY ) e Roberto Bess
in rappresentanza di ANNAMODE nostro fedele Sponsor

 

IC CUNY

 

Cari Soci,
continuano gli incontri dell'ASC nel mondo:
 
IC - CUNY ITALIAN CINEMA CUNY - MASTERCLASS

 

NEW YORK - 31 OTTOBRE 2019

 

L'ASC è stata invitata dalla City University of New York in collaborazione con l'Accademia Del Cinema Italiano David di Donatello, a tenere una masterclass insieme ad altri costumisti americani il prossimo 31 ottobre presso il CUNY Graduate Center. 

Special guest il Presidente e Direttrice artistica dei David di Donatello Piera De Tassis.
 
PARTECIPERANNO I NOSTRI SOCI :
Milena CanoneroCarlo Poggioli 
con i costumisti Ann Roth e Donna Zakowska

interverranno Eugenia Paulicelli ( IC - CUNY ) e Roberto Bess
in rappresentanza di ANNAMODE nostro fedele Sponsor

 

IC CUNY

 

1500x500Cari soci, 
un piccolo report sul meraviglioso  incontro dei nostri soci costumisti con Deborah Landis, rappresentante dell’Academy, che ha riscosso un enorme successo di pubblico.

 


Sala piena, al MAXXI il 24 ottobre, per il panel Costume Design… Italian Style, organizzato dall’Academy of Motion Picture, Arts and Sciences e la Festa del Cinema di Roma in collaborazione con ASC, Istituto Luce Cinecittà e il supporto di Swarovski.

A moderare l’incontro Deborah Nadoolman Landis, celeberrima costumista che oltre a dirigere il David C. Copley Center for Costume Design della UCLA è membro dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences, Costume Branch.

Con lei sul palco, i nostri soci costumisti Gabriella Pescucci e Carlo Poggioli (membri dell’Academy), Eva CoenStefano de Nardis Daniela Ciancio (Member, Academy of Motion Picture Arts and Sciences).

Tanti i giovani presenti, affascinati dai racconti della mitica costumista (è a lei che si deve il fedora e il gilet indossati dall’Indiana Jones interpretato da Harrison Ford e la giacca di pelle rossa usata da Michael Jackson in Thriller) e dagli interventi dei nostri soci ASC, che hanno condiviso con il pubblico non solo ricordi e aneddoti sul set, ma hanno raccontato le difficoltà che si incontrano durante la preparazione di un film e la passione condivisa da tutti per il cinema e il lavoro d’equipe che permette di mettere in scena la visione del regista.

Il panel capitolino si iscrive in un programma itinerante organizzato dalla Academy che ha toccato anche la Francia e la Spagna e andrà nei prossimi anni a Berlino e a Mosca: «In ogni luogo parliamo la lingua del posto, ma noi costumisti parliamo la stessa lingua perché siamo una grande comunità», ha spiegato la Landis, che ha poi aggiunto: «Facciamo un lavoro molto diverso da quello degli stilisti, perché non disegniamo moda. Non ci limitiamo a fornire degli abiti con cui vestire gli attori, ma cerchiamo l’anima dei personaggi e aiutiamo gli attori a trovarla».

La mattinata è trascorsa tra le domande e risposte dei 6 costumisti, da qual è il costume migliore («quello che si sa fondere con tutto il resto», ha risposto Stefano de Nardis) all’importanza di essere dentro la scenografia e la regia e organici al resto del film da parte del costumista, come ha sottolineato Eva Coen; Gabriella Pescucci ha evidenziato quanto sia fondamentale e quanto sia esaltante il lavoro di equipe, mentre Carlo Poggioli ha raccontato la soddisfazione di vincere le sfide, a volte al limite, che un film o un regista pongono alla creatività del costumista.

In chiusura, Deborah Landis ha voluto fare una raccomandazione ai molti studenti tra il pubblico: «Per fare questo mestiere ci vuole enorme passione e dedizione; ed è meglio iniziare a lavorare nei magazzini ed essere dei buoni assistenti a costumisti eccellenti per acquistare competenze e abilità nell’ombra prima di diventare costumista». 

A seguire un delizioso aperitivo offerto dall’organizzazione, durante il quale sono continuati scambi di opinioni fra tutti i presenti sul tema del panel e su nuove proposte di collaborazione fra l’Academy e la nostra Associazione.

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COMUNICATO ASSEMBLEA 19 OTTOBRE

 

 
Cari soci,
vi inviamo il comunicato da parte dei sindacati per mettervi al corrente di cosa è stato deciso nell'assemblea dei lavoratori per il rinnovo del CCNL che si è svolta al cinema Sacher lo scorso sabato 19 ottobre:

 
COMUNICATO
cgil scl FISTel CISL
 
 
L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI SVOLTASI IN DATA 19 OTTOBRE 2019 PRESSO IL CINEMA NUOVO SACHER HA ACCOLTO LA PROPOSTA DI SINDACATI E DELEGAZIONE TRATTANTE DI CONTINUARE LA TRATTATIVA CON LE CONTROPARTI, DEFINENDO MEGLIO LE RIVENDICAZIONI E EFFETTUANDO UN AFFINAMENTO DELLA PIATTAFORMA PER QUANTO CONCERNE TABELLE SALARIALI E INQUADRAMENTALI.
 
VIENE CONFERMATO   
Lo stato di agitazione del settore 
con sospensione delle golden hour
 
 
Ha quindi prevalso,  in assemblea,  un atteggiamento  costruttivo e responsabile che vorremmo non venisse messo in difficoltà da comportamenti sbagliati. Purtroppo vengono denunciati atteggiamenti non corretti da parte di alcune produzioni nei confronti dei lavoratori che aderiscono all’agitazione atteggiamenti che non aiutano.  
Ricordando a tutti che l’art. 40 della nostra Costituzione definisce lo sciopero un diritto e che le forme di conflitto sindacale sono tutelate dalla L. 300/70, agiremo nei confronti delle società che, nelle varie forme, attueranno condotte antisindacali ovvero inadempienti verso le norme contrattuali e di legge vigenti. 
 
Roma, 21 ottobre 2019
 
 
p. LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL        FISTeL-CISL
 
SLC CGIL
Produzione Culturale  P.zza Sallustio, 24  00187 Roma 
Tel 06 42048201 – Fax 06 4824325 
 
FISTEL CISL
Federazione della Comunicazione Via Salaria, 83   00185 Roma 
Tel 06 492171 – Fax 06 4457330